strisce blu dal 2021 a Taormina

Taormina. Le perplessità espresse dall’assessore alla Viabilità, Graziella Longo, aprono uno squarcio certamente logico e condivisibile sulla necessità di riflettere – adesso e non a giochi fatti – su alcuni aspetti della proposta di project financing per il futuro piano di controllo della viabilità a Taormina con Ztl e telecamere, denominato “Smart mobility management”,

Paradosso da evitare. In buona sostanza, e ha ragione l’assessore, se da un lato si vuole contenere il flusso veicolare che raggiunge il centro storico di Taormina, per mettere ordine – come tutti si augurano – nella ginkana della viabilità estiva, dall’altro lato sarebbe un paradosso andare ad attivare 600 stalli per strisce blu. Come dire: non voglio il caos, metto ordine ma nel frattempo butto dentro un’altra bella selva di macchine dei non residenti. Delle due l’una, volente o nolente le visioni confliggono e soprattutto si rischierebbe, ad effetto domino, di creare caos nel caos. Se l’obiettivo è arginare la pressione dei non residenti nel centro cittadino che senso avrebbe poi farli entrare ovunque per invitarli alla sosta a pagamento nei parcheggi da individuare nel perimetro del “salotto” di Taormina? E c’è un altro dubbio: ma a Taormina dove si potranno reperire 600 stalli da destinare a strisce blu? Ai residenti rimarrebbero “briciole” in termini di aree per la sosta libera?

Ok alla sosta a pagamento a Mazzeo. Ben vengano, senza alcun dubbio, le strisce blu a Mazzeo, dove finalmente si va verso l’acquisizione della titolarità del lungomare da parte del Comune di Taormina, e nella stagione turistica si potranno così avere importanti risorse da introitare, contrastando l’anarchia attuale del liberi tutti e della sosta selvaggia in atto da tempo immemore per chiunque. Ma in centro storico è tutta un’altra storia. Attenzione, quindi, all’effetto boomerang che in occasione di ogni rivoluzione sul territorio è sempre dietro l’angolo.

Contemperare le esigenze. E’ comprensibile e legittimo che il privato che ha avanzato la proposta di project al Comune voglia creare i presupposti per giustificare l’investimento economico e rientrarne nel corso degli anni, ma è evidente che la ricerca delle migliori condizioni di viabilità e la vivibilità del territorio per residenti e turisti dev’essere il punto centrale dal quale partire in premessa, cercando di incardinare poi tutto il resto di conseguenza. Serve un punto di equilibrio tra le parti, contemperando le rispettive esigenze.

Residenti come una “trottola”. Basterebbe evidenziare che a Taormina oggi è già un’impresa titanica trovare un posto auto per i residenti, costretti a girare tra le vie del centro storico come una trottola per trovare uno spazio libero. Se poi a questa difficoltà dovessimo aggiungere la carica dei 600 stalli per le strisce blu (idem se fossero anche 200) non occorre molto per presagire che si rischierebbe di innescare un gran casino. C’è ancora tempo per decidere, l’invasione delle strisce blu non è la via giusta da imboccare.

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