Matteo Renzi

Taormina. Prosegue lo scontro interno alla maggioranza di Palazzo Chigi tra Matteo Renzi e il premier Giuseppe Conte. Il leader di Italia Viva non molla e rimane in pressing sul primo ministro sui temi dell’agenda di governo. “Sono mesi che cerchiamo di parlare di questioni importanti, di argomentare (insieme a migliaia di giuristi) il nostro no alla riforma Bonafede, di stimolare il Governo a far ripartire l’economia e il lavoro cominciando con lo sblocco dei cantieri. E invece di risponderci nel merito, che fanno? Inventano retroscena”.

I numeri e la spallata. “Parliamo di giustizia, di come garantire i diritti dei cittadini, di quanto sia cruciale evitare l’aumento dell’IVA vedendo ciò che accade in Giappone, della crescita zero ed in Tv i talk sono pieni di gente che discute di come scio. Le stesse testate che per una settimana hanno scritto “Avanti anche senza Renzi, in Parlamento ci sono i numeri” e hanno passato le veline di Palazzo Chigi adesso che la spallata è fallita dicono: “Italia Viva destabilizza”. Il pensiero unico nasce così. Da tanti opinionisti che ripetono senza approfondire la stessa cosa perché la verità sta antipatica. Eppure la verità è semplice”.

No alle fake news. “Loro possono rinunciare ai nostri voti se vogliono ma noi non possiamo rinunciare alle nostre idee. Perché questa è la bellezza della politica: le idee. Vogliono continuare con lo stillicidio di fake news e dispettucci? Facciano pure. Io non mi arrendo e continuo a stare sempre dalla stessa parte: quella dell’approfondimento, dello studio, della politica. Prenderò forse meno voti, ma non diventerò populista. Mai”.

Monito in stile Confucio. Poi il messaggio finale: “Nel breviario di oggi cita Confucio: la pazienza è potenza. Ci vuole pazienza per sopportare le fake news di questi giorni. Ma noi ne abbiamo tanta: il gelso diventerà seta”.

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