il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco
Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco

Giardini Naxos. “Chiuderò il mio decennio di sindacatura con un grande rammarico che è quello di non aver potuto iniziare i lavori per il porto turistico”. Lo ha dichiarato il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco, che così si prepara a lasciare con un rimpianto “le chiavi” di Palazzo dei Naxioti in vista delle elezioni amministrative del 24 maggio.

Verso i lavori. “Speravo di poter vedere iniziare i lavori del porto – ha detto Lo Turco -, l’iter è ormai in dirittura d’arrivo e manca soltanto il placet della Commissione regionale per la Via-Vas che ha già inserito l’argomento al secondo punto dell’odg. Poi rimarrà da fare soltanto la conferenza dei servizi finale. Va detto che a Giardini il porto non va “realizzato” ma già c’è e basta vedere il numero delle barche ormeggiate nei pontili galleggianti per accorgersene. L’emergenza è che il braccio del porto se non verrà completato potrà comportare ogni due o tre anni l’insabbiamento della zona del porto attuale e la continua erosione della parte più vecchia del paese. Tra poco vedremo che il lungomare in alcune zone potrebbe crollare perché il mare ha scavato sotto, mentre nella zona del porto abbiamo dovuto bussare alla porta della Regione per vedere se ci sono opportunità di ottenere i fondi per il dragaggio, e lo scorso anno non siamo riusciti ad ottenere i relativi fondi. Non a caso la Capitaneria di Porto stava per chiudere l’accesso a tutte le navi che arrivano a Giardini Naxos, perché non c’era più la possibilità più per i tender che effettuano i trasferimenti di transitare per acque che consentano spostamenti agevoli, e la zona è quasi per intero nuovamente insabbiata”.

Il progetto della discordia. “Si sono dette tante cose e fatte troppe polemiche sulle opere previste per il porto – continua Lo Turco – ma se andiamo a vedere poi, rispetto al molo attuale, il progetto previsto lo alza di cinque centimetri. Altro discorso è se si va a discutere non su posizioni di sì oppure no al porto ma come farlo nel migliore modo possibile e con l’impiego di materiali non invasivi ed ecocompatibili con l’ambiente. Su questo si può ragionare. L’opera, tuttavia, non la sta realizzando il Comune di Giardini, non stiamo parlando di una struttura pubblica e chi ci ha preceduto ha previsto un bando concorso che è stato aggiudicato ad una ditta privata. E’ chiaro che il privato che va ad investire milioni di euro poi cercherà, in qualche modo, di rientrare da questo impegno economico e non farà beneficenza al Comune. Si tratta di trovare una giusta sintesi tra tutte le posizioni. La ditta che ha vinto l’appalto, ricordiamolo, ha avuto delle problematiche e ora lo ha ceduto ad una ditta di Avellino e l’interlocuzioni sarebbe dovuta avvenire tra l’impresa e gli ambientalisti”.

Porto del comprensorio. “Si sottovaluta – ha aggiunto Lo Turco – anche un altro aspetto: in nome del porto di Naxos non si realizzerà il progetto che era stato ipotizzato nella baia di Villagonia, perché il Comune di Taormina ha detto di no a quella proposta e ha evidenziato che il porto del comprensorio sarà quella di Giardini. Quindi il nostro porto servirà un intero comprensorio e all’intera fascia ionica del messinese. Chi non vuole il porto a Giardini allora vuole che si faccia a Villagonia?”.

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