Claudio Giardina e Antonio Fiumefreddo

Taormina. “Assistiamo a delle continue rassicurazioni su Asm Taormina ma in termini di fatti concreti e atti risolutivi per l’azienda sinora abbiamo visto ben poco”. Lo ha dichiarato il consigliere di opposizione Claudio Giardina, che così va all’attacco dell’Amministrazione comunale e lancia bordate al liquidatore Antonio Fiumefreddo dopo l’incontro di mercoledì scorso svoltosi a Palazzo dei Giurati tra la maggioranza e il commissario della municipalizzata.

“Nominato nominante”. “Ogni volta che sono stati posti dei limiti temporali e delle scadenze – afferma Giardina – questa Amministrazione le ha puntualmente disattese: vedi Prg o la Ztl e sarà così anche per Asm. Prima annunciano e poi vengono smentiti nei fatti. Proprio all’Asm, per altro, oltre agli 8 mesi di tempo dati a Fiumefreddo, che stanno per concludersi, era stato dato anche un incarico di 180 giorni per la contabilità ma i tempi si sono allungati e non abbiamo ancora la conclusione di quell’attività. Stesso discorso, ovviamente, vale per l’attuale liquidatore. Abbiamo chiesto un confronto urgente in Consiglio per capire cosa ha fatto Fiumefreddo in questi mesi. La nostra preoccupazione non è solo dettata dalla consapevolezza che i tempi di fine liquidazione non si rispetteranno, il discorso va oltre anche perché assistiamo al conferimento di incarichi e vogliamo capire dove si vuole arrivare. Credevamo che in Consiglio fosse stato incaricato un liquidatore per chiudere la liquidazione, ed invece c’è liquidatore nominato dall’aula che diventa a sua volta nominante”.

“Minoranza discriminata”. “Ad oggi la svolta promessa e prospettata non c’è. Sia chiaro che su Asm – aggiunge Giardina – si deve passare da un ragionamento che avvenga in Consiglio comunale ed in modo paritario, è inaccettabile che invece il liquidatore prima incontra la maggioranza e poi forse la minoranza. Siamo di fronte ad un evidente tentativo di discriminazione nei nostri confronti. Questa presidenza del Consiglio, che dovrebbe rappresentare tutti i consiglieri, è stata di fatto spodestata dal suo ruolo come fu per il commissario ad acta del bilancio e ora anche dal sindaco che incontra il liquidatore e si sostituisce al Consiglio comunale. E’ una questione di autorità e di autorevolezza, ma soprattutto di rispetto dei ruoli. A questa Amministrazione non interessa il nostro pensiero, certamente interesserà ai cittadini”.

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