il consigliere di maggioranza Giuseppe Sterrantino

Taormina. Nonostante i toni ottimistici e i buoni propositi di queste ore, che fanno seguito all’incontro svoltosi a Palazzo dei Giurati tra Antonio Fiumefreddo e l’Amministrazione comunale, la prudenza su tempi e modalità che caratterizzeranno l’addio di Asm alla liquidazione rimane d’obbligo. Nel frattempo, invece, negli ambienti della maggioranza si comincia a parlare in modo sempre più concreto della successione all’attuale liquidatore.

Ottimismo e attesa. Gli otto mesi di incarico conferiti dal Consiglio comunale lo scorso 29 agosto sono prossimi alla conclusione, c’è però da considerare che l’insediamento di Fiumefreddo è poi slittato al mese di ottobre. La conclusione del commissariamento ormai decennale dell’azienda al momento resta ancora una questione complicata da dirimere, perlomeno nel brevissimo periodo. L’ottimismo che traspare è un segnale, evidentemente, obbligato che va dato all’esterno, tenendo anche conto che i lavoratori attendono da tanto (troppo) tempo una svolta che sin qui non è mai arrivata.

Lo scenario. In realtà, sarà interessante capire quale strategia verrà decisa sui bilanci: dal 2011 in poi non ne è arrivato nemmeno uno in Consiglio comunale e se dovessero approdare in aula si andrebbe alle calende greche. Diamo allora per scontato che non si arriverà a questo passaggio, anche perché quei bilanci scottano e il Consiglio comunale non pare intenzionato a cimentarsi con la prova della trattazione a piedi nudi sui carboni ardenti. Si è parlato, a più riprese, anche di una certificazione dei bilanci ad opera di una società di revisione, sin qui non ci sono sviluppi in tal senso. Delle due soluzioni l’una, oppure nessuna, si vedrà. E c’è soprattutto da sistemare la contabilità, per la quale – non a caso – è stata prevista (il 10 gennaio scorso) dal liquidatore l’assunzione di cinque amministrativi (interinali) mediante Wintime \Spa, con incarico per un anno.

Lo scenario. All’orizzonte, in definitiva, si affaccia un triplo scenario: Fiumefreddo che conclude in primavera la liquidazione e allora arriva la svolta immediata e addio immediato alla liquidazione, oppure servirà ancora tempo per sciogliere la matassa della liquidazione e a quel punto potrebbe essere prorogato per qualche mese l’incarico allo stesso attuale liquidatore. Bisogna allo stesso tempo tenere conto che dirimere il caso Asm è propedeutico, anzi essenziale, ai fini di una corretta definizione del bilancio di previsione 2020 del Comune, come impone la contabilità armonizzata e come i revisori del Comune hanno già ampiamente evidenziato. Il terzo scenario è quello per il quale comincia a spingere una parte della maggioranza stessa porta nella direzione di un cambio di vertice, con la nomina di una figura politica che abbia anche competenze tecniche e possa seguire a tempo pieno le vicende dell’azienda. Una prospettiva verso la quale si starebbe cominciando a spianare il terreno.

Il dopo Fiumefreddo. Fiumefreddo ha annunciato proprio in una nota diffusa stamattina di essere pronto a “rispettare i termini dati per proporre al Consiglio comunale la restituzione della società al regime ordinario”. E allora, oltre il sentiero impervio lastricato di tanti “forse, se e ma”, si pensa alla sua successione. Prende quota la nomina di Giuseppe Sterrantino al timone di Asm e questa soluzione l’abbiamo già anticipata l’11 gennaio scorso. Rumors, boatos o spoilers? Decisamente qualcosa in più di una semplice ipotesi. Quella di Sterrantino al timone della municipalizzata è una candidatura che si va staccando dalla frivola dimensione del cortile e dei chiacchiericci paesani e (al di là delle prevedibili smentite di circostanza che poi arriveranno) è già oggetto di riflessioni tra le fila della maggioranza. “La liquidazione? Si va per le lunghe”, Giuseppe (Sterrantino, ndr) è in gamba e a me sta bene se va all’Asm”, “Qui ci vuole uno che sta in azienda ogni giorno”, sono alcuni commenti fatti ieri, a microfoni spenti, da due autorevoli esponenti dell’aggregazione taorminese di governo qualche ora dopo il faccia a faccia che si era svolto con Fiumefreddo a Palazzo dei Giurati.

Il curriculum. Sterrantino, giovane consigliere comunale con l’ambizione e le spalle larghe per affrontare una sfida del genere, non si tirerebbe indietro se gli dovesse essere data l’opportunità di prendere in mano Asm, tra l’altro è un dottore commercialista che ha maturato una consolidata esperienza nella revisione contabile presso la PwC (PricewaterhouseCoopers) dove ha seguito, come senior/manager, incarichi per numerose società e gruppi nazionali ed internazionali. Ulteriori dinamiche e motivi personali lo avvicinerebbero ad una nomina sulla quale, a prescindere da qualche resistenza, serve la giusta quadra politica. Sterrantino attende gli sviluppi della situazione, sapendo di avere le carte in regola per dirimere la matassa Asm, con un curriculum nel quale c’è la competenza alla verifica di bilanci di società in liquidazione, e l’eventuale disponibilità a poter occuparsi sette giorni su sette dell’azienda.

La scelta finale. L’ultima parola su qualsiasi scelta e questione inerente Asm spetterà, ovviamente, al sindaco Mario Bolognari. Un ruolo determinante lo avrà comunque il gruppo politico di Mario D’Agostino, che da tempo rivendica la guida di Asm per la propria compagine. L’ex vicesindaco ha già iniziato da tempo la sua scalata alla prima poltrona di Palazzo dei Giurati. La strada che porta alle prossime elezioni è ancora lunga ma il leader di Intesa Democratica sta già seguendo da vicino le vicende di Asm anche in questa fase. Anche in virtù delle sue strategie si deciderà se dovrà proseguire l’attuale liquidatela targata Fiumefreddo ancora per qualche mese, oppure se verrà staccata la spina da qui a breve per dare il placet ad una nuova nomina, per Sterrantino o un eventuale altro prescelto. Il che, in ogni caso, significherebbe mettere un altro tassello nel mosaico del 2023.

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