Matteo Salvini

“Vado in tribunale tranquillo e a testa alta, innamorato dell’Italia: rivendicherò il mio operato da Ministro, perché difendere la Patria non era mio diritto, ma mio dovere. Voglio dimostrare ai miei figli che non sono un criminale e un sequestratore e che le mie politiche sull’immigrazione hanno salvato decine di vite umane. Con i porti aperti il Mediterraneo era una fossa comune a cielo aperto, con 15 mila cadaveri in 3 anni. Con noi siamo passati a 2 mila vittime, che sono ancora tante ma non 15 mila. Le nostre politiche del rigore hanno salvato tante vite umane e chi ha onestà intellettuale lo sa”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini al Senato nel suo intervento durante la seduta d’aula sull’autorizzazione a procedere che vedrà il leader della Lega andare a processo per il caso Gregoretti.

Nulla da temere. “Gli avversari si battono in politica, non in tribunale – ha detto Salvini -, qualcuno stavolta pensa di eliminarsi così ma va bene lo stesso e mi difenderò in tribunale. Non ho nulla da temere ma qui si lotta per fazioni e c’è bisogno di una cavia. L’unica preoccupazione non è per me, mi dispiace per i miei figli che domani dovranno leggere sui giornali certe cose. Un padre che fa politica domani passerà per criminale e sequestratore. Sono orgoglioso di quello che ho fatto sinora e non ho nulla di cui vergognarmi. Non cerco vendette e non voglio cancellare nessuno, come invece hanno scritto nei miei confronti a tutta pagina. Sono orgoglioso di essere diverso. Ho tanti difetti ma non avrò mai paura”.

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