una recente esercitazione del Sass alla funivia di Taormina

Taormina. “La pianta organica da qui al prossimo biennio rischia di rimanere scoperta in alcune posizioni fondamentali. L’Asm si attivi di conseguenza per porre rimedio a questa problematica che rischia di diventare un’emergenza e che riguarda la struttura più importante per il turismo a Taormina”. Il monito arriva dal Comitato “La Voce del Mare”, il cui presidente Giovanni Aucello sollecita l’Azienda Municipalizzata a prevedere la copertura dei posti dirigenziali alla funivia per alcuni lavoratori prossimi al pensionamento. La funivia Taormina-Mazzarò, tra l’altro, è vicina all’ormai imminente riapertura dopo i lavori effettuati in questi giorni e riaprirà il 15 febbraio, nel fine settimana. Non sono previsti altri stop e l’impianto potrà così rimanere continuativamente aperto al pubblico.

Nuova pianta organica. “La funivia Taormina-Mazzarò finalmente sta per riaprire e questo è un fatto importante per il quale abbiamo lottato ma bisogna anche pensare ad un problema che si prospetta all’orizzonte da qui ai prossimi anni. Ben 3 capi servizio sono ormai prossimi al pensionamento – spiega Aucello – e si tratta di figure qualificate, che non sarà semplice sostituire e che non possono essere rimpiazzate poi in modo improvvisato. Stiamo parlando di incarichi di manovratore e caposervizio che non possono, quindi, essere poi avvicendati dall’oggi al domani, bensì di incarichi per i quali serviranno figure professionali da selezionare e abilitare nel tempo. Il direttore d’esercizio dell’impianto funiviario, già da me sollecitato sulla questione, l’ing. Sergio Sottile, avrà il non semplice compito di presentare una nuova pianta organica. Ma confidiamo anche nel liquidatore, avvocato Antonio Fiumefreddo, affinché come avvenuto in azienda per gli uffici con la prevista assunzione per un anno di 5 lavoratori per la parte amministrativa, agisca con altrettanta solerzia per un’attenta programmazione riguardante il futuro della funivia”.

“Non è un parcheggio”. “Nessuno sottovaluti la questione, quindi, né la dirigenza né la politica – è il monito di Aucello -. Sollecitiamo si intervenga al più presto su questa esigenza che riguarda la funivia e che si stabilisca per tempo come arrivare ad una soluzione. Non stiamo parlando, con il dovuto rispetto, di un parcheggio ma di una stazione funiviaria che necessita di un importante lavoro qualificato e che va certificata e gestita attraverso figure specializzate. La pianta organica va attenzionata adesso e ciò anche per coprire i tre turni che dovranno essere fatti a partire dai prossimi mesi, quando si avvierà insomma la stagione turistica e si allungherà l’orario di apertura dell’impianto. Teniamo anche conto del fatto che quest’anno ricade già il 12 aprile e siamo già a metà febbraio”.

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