Taormina dice no ai tagli all'ospedale San Vincenzo

Taormina. Almeno per il momento la Regione Siciliana congela l’intento di procedere al paventato taglio di fondi (per circa 20 milioni di euro) nei confronti dell’Asp Messina, che andrebbe a colpire le strutture sanitarie della provincia penalizzando anche l’ospedale San Vincenzo di Taormina, con ricadute negative in particolare sulla dotazione organica del presidio.

Vertice a Palermo. Si è tenuto, nelle scorse ore, a Palermo il tavolo tecnico convocato su disposizione dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, alla presenza dei vertici dell’Asp di Messina e nell’occasione il dirigente generale del Dipartimento pianificazione strategica, Mario La Rocca, ha confermato il contenuto della nota inviata lo scorso 24 gennaio con cui si è data comunicazione a tutte le Aziende della proroga del termine per la presentazione della dotazione organica, tenuto conto della recente norma prevista dalla Legge finanziaria 2019 dello Stato.

La nuova rete ospedaliera. Confermando, pertanto, la disponibilità dell’Assessorato alla copertura del fabbisogno per dare attuazione alla nuova rete ospedaliera, la riunione è stata aggiornata a mercoledì prossimo per la disamina dei dati tecnici richiesti all’Azienda e per la posizione del dettaglio economico sull’impatto della nuova rete la cui analisi è stata affidata a KPMG. L’assessore Razza ha ringraziato il direttore La Rocca e il direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia, unitamente ai loro collaboratori, per “la comune visione degli obiettivi che sono stati da tempo ad entrambi affidati”. Ad ogni modo i riflettori sulla vicenda rimangono accesi, e a conclusione della riunione di ieri quella che si è registrata è una sostanziale frenata sulla quale bisognerà poi vedere se, alla fine della concertazione, la Regione confermerà di non voler procedere ai tagli nei confronti dell’azienda di Messina.

Le risorse essenziali. L’obiettivo rimane, insomma, quello di poter disporre delle risorse necessarie per redigere dotazioni organiche congrue con quanto previsto dalla vigente rete ospedaliera regionale e senza arrecare nuove penalizzazioni all’utenza, tenendo anche conto nel caso di Taormina delle criticità in atto comunque in alcuni reparto del San Vincenzo.

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