Taormina. No a qualsiasi forma di aumento della tassa di soggiorno a Taormina e possibile esposto alla Corte dei Conti se dovessero essere incrementate le tariffe. E’ il monito comunicato dall’Associazione Albergatori Taormina nel corso di una riunione svoltasi in Comune con la Giunta sulla spinosa questione della definizione del nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno, che la casa municipale conta di portare in Consiglio comunale già nelle prossime settimane. I rappresentanti dell’industria dell’ospitalità, nell’occasione hanno ribadito ai vertici di Palazzo dei Giurati la propria contrarietà a possibili modifiche delle attuali tariffe vigenti della tassa di soggiorno. Le parti si sono ora aggiornate ai prossimi giorni, quando la Giunta deciderà in via definitiva il da farsi.

Le tariffe attuali. Al momento le tariffe applicate sono per gli alberghi di 5 euro a pernottamento per hotel 5 stelle, 3 euro e 50 centesimi per hotel 4 stelle, 2 euro per gli hotel 3 stelle e 1 euro e 50 centesimi per i 2 stelle, mentre per l’extra-alberghiero di qualunque tipologia ricettiva, villaggi turistici ed altre tipologie non soggette a classificazione si applica una tariffa da 1 euro a pernottamento. L’ipotesi prospettata dal Comune è quella di un incremento per il settore extra-alberghiero, e quindi per i bed and breakfast: una soluzione sulla quale gli albergatori hanno confermato di essere contrari, in quanto si andrebbero a penalizzare gli operatori economici.

Scontistica invernale. Gli albergatori hanno poi espresso forti perplessità sull’eventualità di una scontistica invernale sulle tariffe, ritenendo che 50 centesimi in meno sulla tassa di soggiorno a gennaio e febbraio non risolverebbero il problema della destagionalizazione, ed auspicano invece che nel periodo invernale si riesca a rendere vivo e appetibile il territorio, anche attraverso eventi e intrattenimento e che venga migliorata la gestione quotidiana dei vari aspetti della vivibilità del paese, dalla viabilità al decoro e l’arredo urbano.

Verso una decisione. A questo punto l’Amministrazione farà le valutazioni del caso e, dopo le relative riflessioni, nei prossimi giorni deciderà se prevedere o meno una modifica delle tariffe, con riferimento al settore dei B&B. Se dovesse esserci la modifica delle tariffe gli albergatori non escludono l’eventualità di presentare un nuovo esposto alla Corte dei Conti, come accadde nel 2015 quando segnalato l’impiego allora da parte del Comune dei proventi dell’imposta per finalità di bilancio e non per la promozione turistica (che è invece la destinazione con cui fu istituita il 6 novembre 2012) e con una successiva segnalazione per la medesima questione nel 2018. Una situazione, questa, che potrebbe ora ripetersi.

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