il sindaco Mario Bolognari

Taormina. Dopo le attività preliminari di cantiere dei giorni scorsi, è iniziata ieri mattina la demolizione del vecchio mattatoio comunale. Finalmente si pone rimedio ad uno scempio, finisce una vergogna ultratrentennale e la svolta di civiltà e decoro è arrivata con la soluzione risolutiva che BlogTaormina aveva auspicato già da parecchio tempo. 

Sindaco sulla ruspa. E’ stato il sindaco Mario Bolognari, simbolicamente, a mettere in azione la ruspa con i primi colpi inflitti al fatiscente immobile di via dietro Cappuccini. Ad anticipare le operazioni di demolizione c’è stata una prima ripulitura dell’immobile che si estende su oltre 250 metri quadri di superficie coperta e che era abbandonato dall’inizio degli Anni Ottanta. Sono stati già portati via 14 sacchi stracolmi di spazzatura. All’interno di quel che resta del complesso c’era di tutto e di più. La ditta incaricata ha riferito che l’edificio era praticamente inaccessibile al primo sopralluogo effettuato.

Via di fuga. “Con questa demolizione – ha detto il sindaco Mario Bolognari – potremo migliorare la sicurezza della scuola che si trova alle spalle dell’edificio (la scuola media Ugo Foscolo, sede anche delle elementari) e si darà inoltre una maggiore sicurezza e più decoro al quartiere, andando ad eliminare quello che era ormai uno scempio con una discarica contenente di tutto e di più. Il vecchio mattatoio si trovava in condizioni penose e abbiamo deciso di demolirlo, così si potrà avere una via di fuga collegata all’Istituto comprensivo e verrà anche creato uno spazio aperto che sarà un punto di punto di raccolta per i cittadini in occasione di eventuali momenti critici sul territorio”.

Punto di raccolta. Le opere verranno realizzate nell’ambito di un finanziamento da 90 mila euro ottenuto dal Comune di Taormina. Con queste attività di demolizione dell’ex mattatoio si darà all’area di piazza Cacciola e zona Branco un punto di raccolta necessario nel contesto del piano di Protezione civile del Comune, in un’area che non ha mai avuto ad oggi una via di fuga e dispone di un’unica strada di accesso ed uscita in termini di viabilità attorno a questo quartiere.

Contenere il costone. “Il manto – ha specificato Bolognari -, una volta demolito l’ex mattatoio, non verrà comunque abbassato e portato al livello dello strada, come alcuni residenti avevano chiesto, e ciò perché c’è da mantenere una forma importante di contenimento ai piedi del costone di salita Branco”. E, come detto, tra i muri crollati ed il degrado assoluto e i rifiuti che si trovavano sotto il tetto dell’immobile comunale c’era ogni tipo di materiale, persino un archivio della acquedotto in condizioni pessime con vecchie carpette ora mandate al macero, una vecchia caldaia e persino rifiuti di vecchie edizioni del Carnevale di Taormina.

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