il Tribunale dei Diritti del Malato a difesa del "San Vincenzo"

Taormina. Il possibile taglio di 20 milioni di euro di fondi all’Asp Messina riapre le preoccupazioni anche a Taormina sul rischio di depotenziamento dell’ospedale San Vincenzo. Sulla questione interviene CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato, con un monito immediato ed un appello della presidente della sezione Taormina, zona ionica e Valle Alcantara, la dott.ssa Agata Polonia, affinchè “non si determini alcun tipo di ridimensionamento alle prestazioni assistenziali nel presidio di contrada Sirina.

Spada di Damocle. “Abbiamo appreso nelle scorse ore – afferma la dott.ssa Polonia – che l’assessorato regionale alla Salute, in sede di negoziazione del budget al Dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato regionale, avrebbe comunicato all’Asp di Messina che il nuovo tetto di spesa per il personale subirebbe un taglio di venti milioni di euro. Se questa notizia dovesse essere confermata si tratta di fondi, in particolar modo, che dovevano essere utilizzati per le nuove unità operative predisposte dal Decreto assessoriale 22/19. Attendiamo con prudenza ma soprattutto con molta attenzione che si possa verificare se questo taglio ci sarà davvero o se la questione invece rientrerà. E’ evidente che se dovesse esserci un taglio di simili proporzioni, che a quanto pare riguarderebbe soprattutto Barcellona e Milazzo, in un quadro di riduzione del budget e di difficoltà di incremento degli organici o di alcuni servizi, bisognerà capire quale potrà essere anche la situazione su Taormina. Si tratterebbe, insomma, di una “spada da Damocle” su tutti le varie strutture del messinese e come ben sappiamo Taormina è già stata in tante occasioni a rischio di tagli e depotenziamenti, in diversi casi poi evitati ma in qualche circostanza purtroppo poi anche concretizzatisi”.

Fare chiarezza. “Per questo CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato – continua la nota – auspica sia fatta chiarezza nel più breve tempo possibile sulla situazione. A tal proposito, per altro, eventuali tagli all’Asp rischiano di vanificare l’apprezzabile operato dell’attuale direzione generale che sta operando in termini apprezzabili per dirimere le varie problematiche. Quindi, a nostro avviso non si deve pregiudicare in nessun modo l’offerta assistenziale all’utenza dell’ospedale di Taormina, che ormai non è più un ospedale periferico ma una struttura di riferimento per una vasta utenza, che abbraccia l’intera zona ionica, la Valle Alcantara e anche la cintura dell’etneo. A Taormina ci sono reparti di eccellenza ed anche reparti che necessitano, a loro volta, di essere potenziati, dove ci sono criticità da affrontare. Riteniamo senza alcun dubbio che il “San Vincenzo” non soltanto non debba essere depotenziato ma che, anzi, vada supportato e migliorato in alcune problematiche che affliggono da tempo il presidio, affinché si possano elevare in ogni contesto gli standard delle prestazioni da dare ai pazienti. CittadinanzAttiva-Tribunale dei Diritti del Malato, nel confermare il proprio impegno per i pazienti di questo ospedale, sarà in prima linea per impedire qualsiasi iniziativa possa penalizzare il “San Vincenzo”.

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