Matteo Salvini

“Non facciamo miracoli però abbiamo le idee chiare su cosa fare in Sicilia”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini ospite nelle scorse ore del programma Bar Sicilia.

Le priorità. “Ne ho parlato con il governatore Musumeci dei problemi da affrontare in termini di priorità – ha detto il leader della Lega ai microfoni de ilSicilia.it -: strade, autostrade, porti, aeroporti, acqua, agricoltura, pesca, turismo. Ho incontrato pescatori rovinati dalle regole europee. E poi le strade colabrodo: qui ci son 17 mila chilometri di strade provinciali senza manutenzione. Abolire le province ha avuto anche questo effetto, perché nessuno mette i soldi per la manutenzione di queste strade”.

Cinquant’anni di problemi. “Il problema in Sicilia – ha detto Salvini – è certa politica romana – aggiunge Salvini – ma il primo nemico da abbattere è la burocrazia, che ferma i sindaci e le opere pubbliche. Certo, poi ci sono quei politici siciliani che hanno preso il voto dei Siciliani, sono andati a Roma e si sono dimenticati della Sicilia e dei Siciliani. Se in cinquant’anni, coi soldi che hanno preso, i politici siciliani avessero risolto i problemi della Sicilia, non sarebbe arrivato un Salvini di domenica mattina a ilSicilia.it a parlare ad esempio dell’autostrada “Palermo-Catania”, degli agrumeti o dei pescatori di Mazara del Vallo. Probabilmente gli italiani ci riconoscono che dove la Lega governa le cose le facciamo. Da Nord a Sud”. Poi la stoccata finale: “Voglio guardare negli occhi i giudici che mi ritengono un criminale perché ho difeso il mio Paese. Io combatto l’immigrazione clandestina e ho ridotto gli sbarchi a zero. Andrò in tribunale a testa alta e tanta siciliani mi faranno compagnia”.

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