Matteo Renzi

“Sulla prescrizione domenica scorsa abbiamo detto la nostra a Cinecittà. Da allora ci stanno insultando, mandano le veline ai giornali per farci apparire antipatici, fanno retroscena per dire che hanno vinto loro. Il massimo argomento tecnico che sanno usare contro di noi sono i sondaggi, non il merito delle leggi: anche questo è populismo. Lo ribadisco qui: la legge Bonafede cambierà”. Matteo Renzi non molla la presa sulla prescrizione e lancia un ennesimo avvertimento alla maggioranza.

Garanzie contro demagogie. “Come e quando cambierà la prescrizione dipende dalle arzigogolate tattiche parlamentari. Ma nella sostanza: noi non ci fermeremo finché gli avvocati e i magistrati continueranno a dire che le proposte di Bonafede sono incostituzionali. Questa battaglia non è una battaglia facile perché è una battaglia difficile da spiegare, tecnicamente complicata, lunga nelle procedure. Il populismo è facile, la politica è difficile. Ma è una battaglia di civiltà. Si tratta di far vincere la giustizia contro il giustizialismo. Le garanzie contro la demagogia. Ci vorranno settimane di dibattito parlamentare ma alla fine ci daranno ragione. Come sull’Iva. Come sugli 80 euro. Così sulla prescrizione. Noi non abbiamo fretta, ma abbiamo le idee chiare. E sappiamo che su questa partita dalla nostra ci sono i numeri e la Costituzione. Nessuno vuol far cadere il Governo ma non accetteremo mai di diventare grillini. Meno che mai sulla giustizia”.

La profezia renziana. “A chi ironizza su di noi ribadisco il concetto: non preoccupatevi, finirà come per il blocco dell’Iva. All’inizio ci dicevano che eravamo sabotatori del Governo. Idem sulle microtasse. Adesso finirà allo stesso modo sulla prescrizione: i pasticci da azzeccagarbugli non stanno in piedi”.

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