Antonio Faraci a Mazzarò

Taormina. A due settimane dall’inquietante episodio della sua barca data alle fiamme nella baia di Mazzarò, l’imprenditore taorminese Antonio Faraci scrive una lettera aperta al Comune di Taormina e in una nota inviata al sindaco Mario Bolognari commenta l’inquietante episodio che lo ha interessato il 28 gennaio scorso. Il presidente dell’Associazione Taormina Fishing Club, nella circostanza, è stato vittima di un probabile atto intimidatorio lì dove proprio Faraci con l’associazione da lui guidata hanno effettuato a più riprese delle attività di ripulitura e riqualificazione della spiaggia e dove proprio il “Taormina Fishing Club” gestisce le case dei pescatori, affidate a suo tempo affidate dal Comune per sottrarre questo bene all’incuria, al degrado e agli abusivismi. Sulla vicenda stanno adesso indagando i Carabinieri della Compagnia di Taormina per accertare i fatti e per cercare di individuare chi ha compiuto il deprecabile gesto nei confronti di un taorminese noto e stimato, tra l’altro anche impegnato nel sociale.

La lettera di Faraci. Nel ringraziare, tra l’altro, il primo cittadino e l’Amministrazione – che con un documento avevano condannato con fermezza “l’atto di grave intimidazione” compiuto nei confronti di Faraci – “per la vicinanza dimostrata in una situazione così drammatica”, e nel ringraziare anche le Forze dell’Ordine per l’attenzione posta sulla vicenda, l’imprenditore taorminese scrive a Bolognari: “Anche se non abbiamo mai avuto modo di approfondire la nostra amicizia penso che ormai lei abbia capito il mio modo di pensare, il mio modo di vedere le cose, i principi che hanno da sempre ispirato la mia vita. Principi e valori che ho cercato di trasmettere ai miei figli e che sto cercando di trasmettere alla nostra comunità, cominciando dalle scuole”.

Messaggio di legalità. “Il segnale che ho voluto lanciare a questi malviventi è stato quello dell’affermazione di principi di legalità che devono necessariamente guidare le nostre vite – spiega Faraci -. Dimostrare di non avere minimamente intenzione di cedere a certe richieste, a certi atteggiamenti, a certi soprusi è, secondo me, l’unica strada da percorrere, non ce ne sono altre. Meglio morire una volta sola che cento volte sotto le continue minacce di questi arroganti e spregevoli individui. Sono più che sicuro che dovrò subire ancora altre situazioni del genere almeno fino a quando le Forze dell’ordine, alle quali porgo i miei più sinceri ringraziamenti per il loro attento e difficile lavoro d’indagine, saranno in grado di assicurare questi malfattori alla giustizia, anche se non sarà facile farlo”.

Lottare per i diritti. “Io continuerò a lottare per affermare i diritti legittimi dell’associazione da me presieduta, spero di avere ancora il coraggio o l’incoscienza di farlo; la forza me l’avete donata voi e migliaia di altri onesti cittadini della nostra comunità con testimonianze di vicinanza e stimolo a non cedere a queste arroganti prevaricazioni”. “La vera libertà, secondo me, sta nella legalità – conclude Faraci – Sono grato ancora per l’affettuoso ed istantaneo intervento, ed auspico per la nostra bellissima Città un futuro senza più ombre di questo genere”.

Ritorno senza Nina. In questi giorni Faraci è tornato, come sempre, in spiaggia a Mazzarò e ha, così, lanciato un messaggio chiaro, sottolineando la sua volontà di non mollare: “Così, con l’aiuto degli amici più affezionati, abbiamo dedicato un’altra domenica (lo scorso 3 febbraio) alla bonifica della spiaggia di Mazzarò, stavolta, colpita dall’insano gesto di questo psicopatico. La mia barchetta non c’è più, ma la mia dignità resta sempre quella, non come quella di quei vermi che ti leccano il sedere perché hanno paura del bulletto di quartiere”. Durissimo il messaggio lanciato dall’imprenditore all’indirizzo di chi ha compiuto quel vile gesto: “Sei una merda” prima o poi cadrai nelle maglie della giustizia e così, finalmente, potremo tornare a vivere in santa pace come una volta. Che Dio ti fulmini. Ah, dimenticavo, la mia barca si chiamava Nina”.

© Riproduzione Riservata

Commenti