Nino Falanga

Giardini Naxos. Nino Falanga, già primo cittadino di Giardini Naxos dal 1994 al 1998, torna protagonista nella scena politica locale e si candida a sindaco per le elezioni amministrative del 24 maggio. “La mia sindacatura era stata un’importante esperienza amministrativa per Giardini Naxos. Fu una stagione difficile, avevo 36 anni e ci muovevamo al cospetto di un sistema che non ci consentiva di operare e ci impegnammo persino noi in prima persona per scrivere le delibere e gli atti, facendo da amministratori e da impiegati allo stesso tempo. Trovammo una passività di 33 miliardi di vecchie libere e abbiamo fatto allora un’importante azione di risanamento dell’ente. Governare un dissesto è terribile perché non si possono fare eventi ed investimenti, noi ci siamo confrontati con un sistema incrostato. Alla fine consegnammo al paese un avanzo di bilancio di 5 miliardi e 406 milioni di lire”.

Il calvario giudiziario. “Ho subito negli anni 65 procedimenti penali e ho avuto 65 assoluzioni e nell’ultimo processo ho rinunciato alla prescrizione con assoluzione poi perché il fatto non sussisteva. Dopo di me è stato restaurato un sistema che ha fallito. Quello che ho vissuto io non lo auguro a nessuno. Adesso giustizia è stata fatta e con la forza dell’onestà mi ricandido perché ritengo che si possa e si debba rilanciare Giardini Naxos, ben sapendo che chi andrà a governare troverà mille difficoltà ma con la consapevolezza di poter dare una svolta, insieme ai cittadini, ad un territorio che ha grandi potenzialità e può tornare ad avere crescita e sviluppo. Metto a disposizione della città la mia esperienza ed il mio progetto per dare a questa comunità il rilancio che merita”.

Gli obiettivi. Tra gli obiettivi che rientrano nel programma dell’aggregazione guidata da Falanga c’è il rilancio del turismo attraverso politiche comprensoriali; la riorganizzazione del palazzo municipale, delle delegazioni e dei servizi al cittadino, la sburocratizzazione delle procedure per il cittadino e le nuove attività commerciali; risolvere le problematiche burocratiche nella quotidianità dei commercianti; puntare su insediamenti artigianali; contrastare l’inquinamento acustico; impiego nella società di giovani e anziani.

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