incantevole panoramica di Taormina

Taormina. Il Dipartimento regionale delle Autonomie locali ha reso noto l’elenco dei comuni inadempienti totalmente o parzialmente in Sicilia sulla spesa dei fondi della democrazia partecipata: tra i comuni del messinese c’è anche Taormina, che a questo punto sarà costretta a rimandare agli uffici della Regione 15mila 542 euro. Uno scivolone, quello di Palazzo dei Giurati, sul quale si è registrata una dura presa di posizione dei locali esponenti del Movimento Cinque Stelle.

L’avviso inascoltato. “Vecchia e Nuova Amministrazione – si legge in una nota dei Taorminesi in Movimento sono unite dall’incapacità di creare progetti e sfruttare i fondi regionali. Il 16 settembre scorso, chiedevamo all’Amministrazione Comunale di essere messi a conoscenza delle somme destinate alla “Democrazia Partecipata” ed invitavamo gli stessi ad indire una gara di idee così da permettere ai cittadini residenti di poter esprimere la propria preferenza sull’utilizzo delle somme disponibili sia in forma telematica che tramite una forma più classica come quella cartacea mediante moduli prestampati. La risposta non è mai arrivata ne tanto meno è stata avviata la macchina per utilizzo dei fondi destinati per la “Democrazia Partecipata””.

“Nessun bando”. “Adesso – concludono i grillini taorminesi – abbiamo la risposta: 15.542,04 euro è la cifra che quest’anno il Comune di Taormina dovrà restituire alla Regione Sicilia perché incapace nel 2017 – Amministrazione Giardina – di presentare un progetto derivato dal voto popolare. È lecito pensare, visto che l’Amministrazione Bolognari sia nel 2018 che nel 2019 non ha effettuato nessun bando, i cittadini taorminesi in 3 anni hanno perso l’opportunità di spendere in beni o servizi per la comunità circa 45 mila euro. Amministrazioni Comunali diverse, taorminesi ancora una volta beffati”.

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