l'avvocato Giuseppe Berretta

Taormina. La maggioranza fissa per il 13 febbraio un vertice a Palazzo dei Giurati su Asm. I consiglieri comunali dell’aggregazione di governo incontreranno nell’occasione il liquidatore Antonio Fiumefreddo per fare il punto della situazione sui tempi di chiusura del commissariamento e al confronto prenderanno parte il presidente Lucia Gaberscek ed anche il sindaco Mario Bolognari e l’assessore alle Partecipate, Andrea Carpita.

Fare chiarezza. Sul futuro di Asm sollecita chiarezza, intanto, l’opposizione che intende incontrare il liquidatore già nei prossimi giorni ma pensa anche ad un’apposita richiesta di convocazione del Consiglio comunale per fare il punto della situazione. Ad animare, ancora una volta, il dibattito politico, dai banchi dell’opposizione ma anche all’interno della maggioranza, sono i vari nodi del fine liquidazione, gli aspetti contabili e di bilancio, ma anche alcune questioni che di recente sono state oggetto di incarichi legali conferiti dal liquidatore.

La stoccata di D’Aveni. “La minoranza ed io per primo – afferma il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni – avevamo dato disponibilità ad aiutare il liquidatore ma ad oggi tutto si è fermato ad incontro formale. Il liquidatore ci ha anche ringraziati pubblicamente, tuttavia ad oggi non si ha contezza in termini precisi di quella che è la strategia intrapresa per tirare fuori Asm dalla liquidazione. Non è stato possibile dare suggerimenti. Per risolvere alcune questioni ravvisiamo che si stanno dando degli incarichi ad importanti professionisti, con dei costi a carico di Asm, ed auspicavamo tuttavia che potesse essere direttamente il liquidatore a poter affrontare e dirimere tali vicende. Rimaniamo disponibili a collaborare ma alcuni atti ci lasciano politicamente perplessi”.

L’incarico per la liquidazione. Il 20 gennaio, come si ricorderà, in Asm è stato dato incarico (impegno economico di 18 mila euro) – ad “un legale specialista in diritto societario – l’avvocato Vincenza Bonaviri, del Foro di Catania – per definire modalità e tempi e quindi curare il processo di uscita dallo stato di liquidazione per ciò che riguarda l’aspetto giuridico”.

Arriva Berretta. Poi il 30 gennaio scorso Fiumefreddo ha incaricato l’avvocato Giuseppe Berretta, nominato consulente esterno di Asm per un anno (importo 21 mila euro) per il rischio contenziosi dovuto alle “numerose richieste di riconoscimento di parametro superiore da parte di dipendenti di vari settori” e quindi per la necessaria “riorganizzazione immediata della pianta organica”.

Giuseppe Berretta

Avvocatura e politica. Berretta, 50 anni, stimato legale del Foro di Catania, è un esperto del Diritto del lavoro, Diritto sindacale, Diritto civile e Diritto dell’esecuzione coattiva dei crediti (ha assistito Riscossione Sicilia) e vanta anche un curriculum da protagonista della politica siciliana e nazionale, nel cui contesto è un esponente di rilievo del Partito Democratico. Dal 2008 al 2018 è stato deputato nazionale del Pd. Alle primarie del PD del 30 dicembre 2012 per la scelta dei parlamentari, ha ottenuto quasi 5 mila preferenze. Alle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 è stato nuovamente candidato con il Partito Democratico per proseguire il percorso a Montecitorio e fu rieletto. E’ stato anche componente della Commissione Lavoro alla Camera. Nel maggio 2013 il professionista catanese fu nominato Sottosegretario al Ministero della Giustizia nel governo Letta, carica ricoperta fino al febbraio 2014, quando il governo Renzi dispose la non riconferma. E’ stato, inoltre, candidato alla Camera dei Depurati alle elezioni nazionali del 4 marzo 2018 per il Partito Democratico, nel Collegio di Catania. Una passione, quella per la politica, ereditata dal papà Paolo, docente universitario che era stato vicesindaco di Catania nell’amministrazione guidata da Enzo Bianco negli Anni Novanta.

A difesa di Fiumefreddo. Berretta, tra l’altro, si schierò pubblicamente a sostegno di Fiumefreddo (allora presidente di Riscossione Sicilia) nel maggio 2015 “per aver denunciato pubblicamente l’esistenza di grandi evasori che avrebbero sottratto al fisco centinaia di milioni di euro. “Mi auguro che Antonio Fiumefreddo-  dichiarò l’allora parlamentare nazionale del Partito Democratico – prosegua su questa strada nonostante le critiche, le minacce e le resistenze da lui stesso denunciate, e sono certo che la magistratura prenderà in seria considerazione le informazioni prodotte da Riscossione Sicilia”.

Esperti di diritto. “Per la restituzione di Asm al regime ordinario – ha evidenziato Fiumefreddo – è stato necessario dotarsi di un gruppo di legali, esperti di diritto societario, del lavoro e del diritto amministrativo, fondamentali per la corretta adozione degli atti di superamento della liquidazione”.

Cinque amministrativi. Nel frattempo il liquidatore ha inteso anche avviare una riorganizzazione degli uffici di Asm, per “il settore contabile interno”, ritenuto “di fatto inesistente”, e per “il comparto amministrativo”. Su questo fronte, con determina del 10 gennaio scorso, è stata richiesta alla società Wintime Spa “la somministrazione di 5 lavoratori interinali per mansioni contabili/amministrative, per un anno, ripartiti in 3 per la tenuta della contabilità aziendale e 2 per l’istruzione delle pratiche amministrative aziendali”.

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