novità in arrivo a Taormina nell'illuminazione pubblica

Taormina. L’avvenuto accredito in banca di due finanziamenti che erano stati a suo tempo revocati e sui quali il Comune ha poi vinto lo scontro in tribunale con la Regione, porta in dote anche una novità per la casa municipale e, di riflesso, per Asm Taormina.

La contesa. La vicenda riguarda un contenzioso milionario che era in atto da diversi anni tra il Comune di Taormina e la Regione Siciliana, come si ricorderà, su due progetti dell’importo di 3 milioni e mezzo di euro a suo tempo assegnati al municipio e che poi erano stati revocati, con la successiva affermazione al Tar – in sede di ricorso – da parte dei vertici di Palazzo dei Giurati.

I fondi. Nello specifico si parla cioè di un finanziamento di 2 milioni e 800 mila euro e di un altro di 700 mila euro, impiegati dalla scorsa Amministrazione, rispettivamente su rifacimento dell’illuminazione con efficientamento energetico e per la realizzazione di un impianto di riscaldamento alla piscina comunale di contrada Bongiovanni. E, proprio nell’ambito del primo finanziamento, si registra un importante adempimento che si dovrà ora porre in essere.

L’adempimento. In sostanza la Regione ha richiesto il codice Iban al Comune, sono state quindi accreditate le somme e all’atto di espletare il recepimento e l’acquisizione degli importi, nel momento in cui il Comune è andato in banca, si è evidenziato in sostanza che quell’iter ha previsto a suo tempo l’affidamento al privato del servizio di illuminazione. Un adempimento al quale ora si dovrà dare corsa. Tale servizio viene gestito sin qui da Asm e dovrebbe passare adesso alla ditta che a suo tempo si aggiudicò l’appalto, per un periodo di 7 anni. Si dovranno, quindi, effettuare le relative procedure.

La sentenza. La Regione aveva revocato le somme dopo che il Comune aveva appaltato quelle opere. Nel 2017 il Tar di Catania, ricordiamo, aveva dato ragione definitivamente al Comune di Taormina nel ricorso contro l’assessorato regionale dell’Energia che il 24 marzo 2016, con appositi decreti, aveva disposto la revoca dei finanziamenti. Taormina era stata esclusa dalla graduatoria definitiva del Po Fesr 2007/2013 per il progetto di ammodernamento dell’impianto di illuminazione pubblica della località turistica (importo 2 milioni 145 mila euro) e per il rifacimento della caldaia della piscina comunale di contrada Bongiovanni (importo 850 mila euro). Quelle somme, che secondo il Tar non potevano essere revocate sono ora tornate nella disponibilità del Comune di Taormina e in questo contesto si dovrà porre in essere quanto previsto per le attività sul territorio riguardanti l’illuminazione pubblica.

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