Matteo Renzi

Matteo Renzi avverte i Cinque Stelle sulla questione sempre più spinosa della prescrizione. “Abbiamo detto al Ministro Bonafede che sulla prescrizione non si può andare contro tutti. Noi siamo dalla parte del garantismo, non del giustizialismo. E con noi c’è la totalità degli avvocati, la stragrande maggioranza dei magistrati e dei commentatori, il parere unanime degli esperti”.

I numeri. “La riforma Bonafede/Salvini viola i principi costituzionali e fa del male all’amministrazione della Giustizia. Partiamo dal “lodo Annibali” per bloccarne gli effetti e discutiamone insieme – prosegue -. Se invece Bonafede vuole forzare, sappia che almeno al Senato non ha i numeri. In attesa che anche il Pd torni su questo tema a pensarla come la pensava qualche anno fa e difenda la legge voluta dall’allora ministro Orlando”.

Ricatto al governo. “Non credo cascherà e non voglio che il governo cada, dico che una forza politica che non ha la maggioranza in Parlamento non detta legge contro tutti gli altri”, aggiunge poi Renzi. “Su questo tema Bonafede deve trovare una soluzione”. Poi altra frecciata al Guardasigilli: “Chi è che ricatta chi? Faccio due più due: questa legge che noi proponiamo è condivisa da tutti, contro c’è solo Bonafede. Quindi chi è che ricatta il governo: Bonafede che dice o si fa come dico io o succede il 48 o noi?”. Infine, l’appello a Conte perché “smini” questa situazione”

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