gli albergatori contro l'aumento della tassa di soggiorno ai B&B

Taormina. “L’aumento della tassa di soggiorno che viene prospettato dall’Amministrazione comunale nei confronti dei bed & breakfast e delle case vacanza non può trovarci d’accordo e riteniamo che si tratti di una scelta sbagliata sulla quale auspichiamo un passo indietro da parte dell’Esecutivo”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Associazione Albergatori-Federalberghi Taormina, Italo Mennella.

Concertazione risolutiva. “Il regolamento dell’imposta certamente va rivisto e adeguato in alcuni punti – afferma Mennella -, ed in questa direzione ci stiamo muovendo ed avremo nei prossimi giorni un’ulteriore riunione con l’Amministrazione nell’ottica di una concertazione costruttiva e risolutiva,per una definizione ottimale della questione. In questo ambito il paventato incremento della tariffa per i B&B da 1 euro a 3 euro e 50 centesimi, o in termini ancora più netti a 5 euro, appare eccessivo e sarebbe certamente penalizzante per la categoria”.

Distinguere le tipologie. “Riteniamo sia doveroso – continua Mennella – non gravare di un ulteriore balzello l’attività degli operatori, dovendo prima di tutto e prima di ipotizzare qualsiasi futuro aumento, distinguere intanto tutte le varie tipologie di strutture extra ricettive ed i relativi servizi, chi offre cioè ad esempio pernottamento e altri servizi da chi invece dà soltanto l’alloggio”.

© Riproduzione Riservata

Commenti