San Giovanni Bosco

Taormina. A sei anni di distanza dalla chiusura dell’Oratorio Salesiano e dall’addio dei padri Salesiani alla città, Taormina ha onorato nelle scorse ore San Giovanni Bosco con una santa messa officiata nella chiesa di San Giuseppe dal parroco, mons. Carmelo Lupò. Il 31 gennaio, festa di San Giovanni Bosco, non è una data come tutte le altre e a Taormina è un momento per ricordare 104 anni di storia. Erano presenti un chiesa tanti taorminesi, soprattutto gli ex allievi che – da bambini e poi da adulti – hanno vissuto momenti da non dimenticare.

Chiesa colma di fedeli. “Ancora una volta abbiamo onorato il nostro San Giovanni Bosco – spiega Alfio Auteri -. La nostra chiesa di San Giuseppe era colma di fedeli. Il panino con la mortadella ha contribuito alla commemorazione della presenza Salesiana a Taormina”.

Buona guarigione. Assente per motivi di salute ed impossibilitato, dunque, in extremis a prendere parte alla Santa Messa lo storico direttore dei Salesiani di Taormina, don Enzo Biuso. “Purtroppo non abbiamo avuto il piacere della presenza del nostro don Enzo Biuso – spiega Auteri -. Un malore gli ha impedito di celebrare messa. Noi tutti ci auguriamo di rivederlo presto a Taormina. Auguri don Enzo Biuso”.

L’augurio e la storia. Un augurio, quello a don Enzo Biuso, a cui ci associamo con il cuore anche noi, condividendo il pensiero che sia proprio vero che non esiste un taorminese che non sia cresciuto nella Casa Salesiana. Don Enzo è parte di una straordinaria storia da non dimenticare. Da custodire e soprattutto tramandare alle future generazioni.

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