Uno dei cinque varchi già posizionato in Via Timeo negli anni scorsi
la sbarra di Via Timeo

Taormina. La casa municipale pensa ad una drastica svolta sulla sbarra di Via Timeo. Era stata installata durante il periodo dell’allora Amministrazione Passalacqua, nel 2010, per regolamentare l’accesso al “salotto” di Taormina e così bloccare i flussi veicolari selvaggi di chiunque poteva accedere liberamente da quel tratto in piazza Santa Caterina, e quindi in Corso Umberto, per poi intasare il limitrofo tratto verso Porta Messina o la sottostante Via Di Giovanni. Ma nel tempo il transito consentito soltanto ai residenti in zona e ai mezzi di soccorso ed alle Forze dell’Ordine, mediante apposito telecomando, è diventato invece una sorta di “liberi tutti”. Un problema di viabilità ma potenzialmente anche di sicurezza.

L’esercito dei furbetti. I telecomandi in molti casi sono stati clonati, ci sono poi i “furbetti” ai quali basta mettersi in fila dietro a una vettura autorizzata, per poi riuscire a passare dalla sbarra, e c’è anche chi telefona magari a chi abita o ha un’attività in zona per farsi aprire. I pochi autorizzati per motivi di necessità sono invece diventati un piccolo “esercito” di cittadini che ogni giorno riescono a transitare senza troppi problemi dalla sbarra elettronica. Si parla, stando ad una stima non ufficiale, di circa un migliaio di utenti, molti dei quali sarebbero riusciti a clonare il telecomando e avrebbero insomma il prezioso codice ed il dispositivo per bypassare le restrizioni. La questione è ora al vaglio dell’assessore Graziella Longo.

Verso l’azzeramento. C’è chi ipotizza persino la rimozione della sbarra, ma più verosimilmente potrebbe scattare una sorta di azzeramento dell’attuale dispositivo, andando contestualmente a controllare di nuovo le autorizzazioni e a rielaborare l’elenco di chi può accedere a quella sbarra.

Aspettando la Ztl. Il tutto in attesa della futura Ztl, quando in zona potrebbe esserci poi una telecamera. In quel contesto è previsto l’impiego ed attivazione di circa 10 varchi elettronici in altrettanti punti del centro storico, con telecamere che attraverso il proprio occhio elettronico rileverebbero la regolarità delle targhe dei mezzi in transito, segnalando l’infrazione di mezzi non autorizzati al passaggio con una multa da 90 a 140 euro. Al momento, però, la Ztl è ancora lontana e rischia di slittare al 2021 e allora c’è da decidere se attendere oppure attuare una soluzione “tampone”, che potrebbe essere intanto proprio l’azzeramento degli attuali codici di accesso ed il contestuale mettere fuori uso i telecomandi per poi ripartire da nuovi dispositivi.

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