crocieristi a Taormina

Taormina. Torna d’attualità la problematica delle crociere che raggiungono Taormina con un movimento anche piuttosto consistente in termini quantitativi ma sul quale si registra poi il malcontento di diversi operatori economici del territorio sia per la breve durata della permanenza a Taormina (3 ore in media) sia perché non si tratterebbe in alcuni casi di un flusso di qualità.

Al tavolo. Su questo fronte potrebbero esserci già nelle prossime settimane dei contatti tra l’Amministrazione e le associazioni del territorio, con le parti che potrebbero sedersi ad un tavolo per provare a studiare una strategia, elaborare quindi una proposta che possa essere posta all’attenzione delle compagnie e delle autorità competenti del settore. Ben sapendo, in partenza, che c’è un problema di tempistica ma anche di tipologia di arrivi, che probabilmente in passato si avvicinavano di più al tanto desiderato lusso e coincidevano, insomma, con l’approdo in zona di flussi maggiormente qualitativi sul territorio.

Rimodulare gli accordi. In particolare, si valuterà l’opportunità di attivare dei contatti con gli operatori del comparto crocieristico per verificare l’opportunità di rimodulare in qualche modo gli accordi, e discutere se ci sono i presupposti per un prolungamento anche minimo dell’odierno arco temporale che consente ai crocieristi, in pratica, di permanere circa 3 ore. Giusto il tempo di arrivare con i bus ai parcheggi Lumbi e Porta Catania, fare una camminata a passo svelto sul Corso, scattare qualche foto, poi la visita al Teatro Antico e poco altro ancora come ad esempio prendere un gelato o un souvenir.

Il primo passo. Un “tutto di fretta” e comitive di “turisti impacchettati” con il cronometro, che evidentemente non soddisfa gli operatori economici di Taormina e che suscita le proteste, anzi, di diversi commercianti. Ovviamente bisognerà essere realisti e concreti, senza farsi troppe illusioni e tenendo conto in premessa del fatto che attorno alle crociere si muovono interessi talmente grandi e logiche contrattuali su larga scala, che vanno ben oltre i discorsi locali di eventuali rimostranze di una singola realtà. Ma avviare un’interlocuzione per comprendere se davvero si può fare qualcosa per migliorare la situazione attuale potrebbe già essere un primo passo in avanti.

 

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