rimane un rebus il futuro di Asm

Taormina. La liquidazione di Asm diventa sempre più un mistero ed è in arrivo un faccia a faccia urgente tra tutte le componenti politiche di Palazzo dei Giurati. Si svolgerà con molta probabilità ad inizio febbraio una riunione che vedrà al tavolo i consiglieri di maggioranza e quelli di opposizione, con la Giunta ed il liquidatore di Asm per cercare di fare chiarezza in via definitiva sulla situazione sempre più incerta che riguarda l’attesa conclusione del commissariamento dell’azienda municipalizzata in atto ormai dal 2011. Le parti si troveranno a confronto per analizzare a che punto siano le procedure di fine liquidazione.

Bilanci e contabilità. Alle porte ormai di febbraio resta da dirimere il rebus dei bilanci (che dal 2011 in poi dovrebbero essere esitati dal Consiglio comunale), va sistemata la contabilità dell’azienda, e appare complicato che Fiumefreddo riesca a concludere la liquidazione entro gli 8 mesi di mandato che gli venne conferito il 29 agosto scorso dal Consiglio comunale e che in pratica sono poi scattati dal 1 ottobre, quando si ebbe l’insediamento dell’attuale commissario al posto di Agostino Pappalardo.

Prime fibrillazioni. Anche per questo a Palazzo dei Giurati iniziano le prime fibrillazioni politiche e si comincia a riflettere sulle scelte da fare. Allo scadere dell’incarico al liquidatore, potrebbe esserci per Fiumefreddo una proroga (di almeno ulteriori 90 giorni) ma non si esclude nemmeno che le parti possano decidere di separare le rispettive strade. E a quel punto Asm cambierebbe nuovamente “padrone di casa” con un altro traghettatore per chiudere la liquidazione.

L’incarico. L’opposizione ma anche alcune componenti di maggioranza in particolare avrebbero palesato la necessità di un chiarimento da parte del liquidatore sulla recente decisione di aver disposto il conferimento di un incarico – con impegno economico di 18 mila euro per Asm – ad “un legale specialista in diritto societario per definire le modalità e i tempi e quindi curare il processo di uscita dallo stato di liquidazione per ciò che riguarda l’aspetto giuridico”.

Verso l’Asm Spa. Sullo sfondo si rafforza l’ipotesi di procedere alla costituzione di una Asm Spa, una soluzione che non a caso vi avevamo raccontato nelle scorse ore su BlogTaormina. La prospettiva è quella cioè di costituire una società ex novo, andando ad imprimere un’accelerazione ad una vicenda che altrimenti rischia di impantanarsi ancora per diverso tempo. Al momento è solo una delle ipotesi che vengono valutate ma se dovesse essere questa la scelta, in pratica si andrebbe da un lato ad avviare una nuova azienda con il successivo transito dei lavoratori e di alcuni servizi, mentre per la “vecchia” (attuale) azienda si andrebbe a concluderne l’attività dovendo comunque sistemare gli aspetti economici e contabili, ma a quel punto con un percorso separato e non più condizionante per il destino della partecipata. Di certo c’è che il tempo stringe e c’è la necessità ineludibile di fare chiarezza e individuare finalmente il percorso definitivo per mettere fine alla liquidazione Asm. Il commissariamento che sembra non finire più, a questo punto, dopo un decennio, appare un paradosso evidente per un’azienda che non ha un’esposizione debitoria e gode anzi di buona salute. Si scrive liquidazione, si legge ormai Quarto mistero di Fatima.

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