controlli in aeroporto contro l'emergenza Coronavirus

Taormina. L’incubo del Coronavirus mette in apprensione diverse zone del mondo e tra queste c’è anche la Thailandia, meta del turismo invernale per tanti italiani dove in questo momento si trovano numerosi taorminesi e vacanzieri del comprensorio ionico, che ogni anno trascorrono lì un lungo periodo di relax. Si tratta di cittadini che si trovano in località come Phuket o Bangkok, dove sono presenti anche non pochi cinesi che in questi giorni raggiungono la Thailandia per il capodanno cinese.

La vacanza invernale. La vacanza in Thailandia è iniziata in molti casi dopo l’Epifania ed in Thailandia parecchi taorminesi, come ormai da abitudine da diversi anni a questa parte nei mesi di bassa stagione, rimarranno sino in pratica alle porte di Pasqua. Ad oggi, comunque, la situazione a detta degli addetti ai lavori appare sotto controllo e arrivano riscontri rassicuranti.

L’esperto rassicura. “Possiamo dire che in questo momento non ci sono motivi di particolare preoccupazione e non c’è allarme per i tanti taorminesi che si trovano in Thailandia – rassicura il general manager di Egmont Incoming Italy, Nicola Salerno -. In questi casi, su situazioni di una tale gravità, ci viene immediatamente dato il warning e ad ora quel segnale non c’è stato. Siamo in contatto in tempo reale con un computer centralizzato che ci tiene informati, minuto per minuto, sullo stato delle cose nelle varie destinazioni turistiche e ad oggi la situazione è abbastanza tranquilla. Non abbiamo avuto delle richieste di rientro anticipato in Italia da parte dei nostri concittadini, il clima è abbastanza tranquillo. La Thailandia è una meta dove si recano numerosi siciliani, tanti taorminesi in particolare ma anche diversa gente di altre regioni, e ad esempio dalla zona di Sorrento”.

Monitoraggio in tempo reale. “Sino a questo momento – ribadisce l’esperto del turismo – non abbiamo ricevuto richieste di prenotazioni per un ritorno anzitempo in Italia e chi è in vacanza rimane lì senza particolari difficoltà. Stiamo continuando a seguire il tutto in tempo reale con la necessaria attenzione, ed in questi casi tutto va sempre seguito momento per momento, con la consapevolezza che il quadro può essere in costante evoluzione. Ovviamente non sappiamo poi nei prossimi mesi quanto e se questa problematica potrà incidere, in generale, sul turismo ma questo è un altro discorso, che andrà analizzato sulla base di come si evolverà questa emergenza in ambito internazionale”.

Controlli rafforzati. I funzionari della sanità in Thailandia hanno intensificato lo screening per verificare che non vi siano eventuali casi di Coronavirus o sintomi concernenti la temuta epidemia che ha avuto come focolaio Wuhan in Cina.

La raccomandazione. Per chi è tornato di recente da un viaggio in quelle aree, se nelle due settimane successive “si dovessero presentare sintomi respiratori (febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) – ha ribadito il Ministero della Salute – a scopo precauzionale occorre contattare il proprio medico di fiducia, riferendo del recente viaggio”.

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