Andrea Raneri

Taormina. Il ritorno alle urne è ancora lontano e la consiliatura non ha raggiunto il giro di boa, ma a Taormina sono già iniziate e si intensificano le prime “grandi manovre” politiche verso le Amministrative 2023.

La staffetta. L’Amministrazione punterà sulla riconferma di Mario Bolognari ma se l’attuale sindaco dovesse decidere di non riproporsi è già pronto a scendere in campo Mario D’Agostino (ex vicesindaco della Giunta Giardina), che in quest’ottica si sta muovendo per allargare il campo del suo gruppo “Intesa Democratica”.

Il ritorno. Senza dimenticare, qui, che potrebbe riproporsi, però, anche l’ex sindaco Mauro Passalacqua, attuale presidente della Rete Fognante, che potrebbe decidere di rilanciare la sfida per il governo della città.

Tutti i nomi dell’opposizione. Dall’altra parte, invece, a tenere banco è soprattutto la situazione frammentata delle forze di opposizione, con diversi potenziali competitori per la leadership. Così per la futura nomination alla sindacatura rischia di riproporsi lo stesso scenario dell’antagonismo esasperato verificatosi nel 2018. Si fanno sempre più insistenti le voci che prospettano il ritorno in campo dell’ex sindaco Eligio Giardina, potrebbe inoltre ricandidarsi Salvo Cilona (consigliere di opposizione) che medita il desiderio di rivincita dopo le Comunali di due anni fa, ed è molto probabile che decida di rompere gli indugi e candidarsi anche l’ex presidente del Consiglio ed ora consigliere di opposizione, Antonio D’Aveni. Tra i “big” che potrebbero tornare protagonisti ci sono Pinuccio Composto, Eugenio Raneri, Nunzio Corvaia, Antonella Garipoli, e c’è Andrea Raneri. Proprio quest’ultimo, che fu vicesindaco della Giunta Giardina, e nel 2018 si ritirò poi in extremis dalla candidatura, lancia un invito ai vari leader dell’opposizione.

Come due anni fa. “Bisogna mettersi ad un tavolo e cominciare a discutere un nuovo progetto amministrativo per la città – afferma Andrea Raneri -. Serve un’ampia coalizione di persone che abbiano la voglia di fare squadra, con l’esperienza e la competenza per affrontare i problemi ancora irrisolti di Taormina. O si avvia un confronto, al più presto e non all’ultimo momento, o vivremo lo stessa situazione di due anni fa. Io sono pronto ad impegnarmi ma sono anche disposto a fare un passo indietro per un ragionamento condiviso nell’interesse del paese. La priorità è arrivare ad una sintesi per una proposta credibile di governo del territorio. Non è più tempo di rivalità, rancori o personalismi”.

L’appello. “Incontriamoci e mettiamoci ad un tavolo, andiamo oltre ogni fatto personale e mettiamo da parte il passato – evidenzia Raneri – Bisogna confrontarsi e ragionare sulle cose da fare per Taormina, creare un’alternativa mettendo la città davanti a tutto il resto e unendo le forze.

Il giudizio. “Dalla Giunta Bolognari, pur riconoscendo le difficoltà che deve affrontare, mi aspettavo di più, credevo avrebbero dato delle soluzioni ai problemi ma non c’è stato un cambio di passo e non c’è il rilancio della città. Lo dimostra, ad esempio, anche la questione Asm, dove non si riesce a decidere come uscire dalla liquidazione e si è dato incarico ad un nuovo liquidatore, che a sua volta ora ha incaricato un legale per studiare il percorso di fuoriuscita dalla liquidazione”.

Fare squadra. “In vista del 2023 – conclude Raneri – bisogna fare squadra e mettere in campo una classe dirigente che si dimostri capace, con un candidato sindaco che al di là del fatto che possa essere un bravo politico sia poi soprattutto un bravo amministratore. O si trova una convergenza o mi limiterò ad andare a votare da semplice cittadino”.

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