l'ex villaggio Le Rocce visto dall'alto

Taormina. Quale futuro per il Villaggio Le Rocce? La questione torna in Consiglio comunale a Taormina, dove la questione è già stata posta all’odg dei lavori consiliari il 16 gennaio scorso e verrà discussa adesso nei prossimi giorni, nella prossima seduta d’aula. La discussione prenderà spunto da un’interrogazione presentata nei mesi scorsi dall’opposizione, che richiamava in quel caso la richiesta di chiarimenti sulla posizione dell’Amministrazione, che come si ricorderà ad un certo punto aveva prospettato una richiesta di utilizzo del complesso all’ex Provincia regionale per utilizzarne la parte antistante come parcheggio. Uno scenario, questo, che poi non si è per altro concretizzato.

Verso un confronto. Sul tavolo ora c’è la vicenda complessiva riguardante le condizioni di abbandono e degrado del bene di cui è titolare la Città Metropolitana di Messina ma sul quale il Comune intenderebbe provare a capire quali sono le effettive intenzioni di Palazzo dei Leoni. Non si esclude che possa esserci un tentativo di interlocuzione con la Città Metropolitana.

In vendita. L’ex villaggio Le Rocce è da tempo destinato ad una prospettiva di vendita, con una dismissione già annunciata ma che poi, nei fatti, non si è concretizzata, almeno per il momento.

L’ipotesi già naufragata. Si è parlato a più riprese di una possibile iniziativa da parte del Comune di Taormina per acquisirne la titolarità e nel maggio 2019, a sorpresa, era spuntata per il Comune di Taormina l’opportunità di acquisire la proprietà nell’ambito di una procedura di cessione tra enti su basi assai più contenute degli 8 milioni di valore del bene. Si era discusso, per l’esattezza, per Taormina di dismettere il Capalc per poi rilevare Le Rocce per 800 mila euro circa. Ma realisticamente, sembra una pista da escludere, già tramontata sul nascere, perché la casa municipale non ha la forza economica per fare un’operazione del genere, non ha le risorse economiche e soprattutto non avrebbe nemmeno la possibilità di provarci visto che si trova in fase di riequilibrio economico e ciò significa che non si può fare nulla in termini di investimenti in attesa del pronunciamento della Corte dei Conti e del Ministero dell’Interno.

Di nuovo nell’oblio. Al momento di certo c’è che dopo la breve parentesi in cui il bene era stato affidato dall’ex Provincia nel 2015 alla Fondazione Fiumara d’Arte ed a seguito poi della revoca del comodato d’uso (gratuito) per effetto del pronunciamento del Cga, i cancelli de Le Rocce sono rimasti nuovamente chiusi, come lo erano ormai dal 1974 in poi e come lo sono di nuovo anche adesso. La questione sta a cuore a non pochi taorminesi e una svolta è stata sollecitata a più riprese dal comitato cittadino di Mazzarò e Isolabella “La Voce del Mare”, ma al momento è concreto il rischio che Le Rocce finisca per sprofondare di nuovo nell’oblio.

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