Antonio Fiumefreddo

Taormina. Asm si affida ad un legale per studiare come poter uscire dalla liquidazione in atto ormai dal settembre 2011. Il liquidatore Antonio Fiumefreddo ha incaricato con apposita determina un professionista del Foro di Catania, l’avvocato Vincenza Bonaviri, ritenendo sia “opportuno avvalersi di un legale specialista in diritto societario per definire le modalità e i tempi e quindi curare il processo di uscita dallo stato di liquidazione per ciò che riguarda l’aspetto giuridico”.

“Nuovo corso”. “Lo stato di liquidazione di Asm si protrae ormai da 8 anni – rileva il liquidatore – e la nomina del sottoscritto è stata rivolta soprattutto a farla uscire definitivamente da tale stato per permettere un nuovo corso aziendale. In seguito all’avviso per il rinnovo dell’albo del professionisti di fiducia di Asm, è stata inserita l’avvocato Bonaviri. Si tratta di un legale esperto in diritto societario, alla quale si ritiene di affidare questo incarico dopo la valutazione del curriculum”.

La parcella. “L’avvocato Bonaviri – continua Fiumefreddo – su richiesta di Asm ha presentato una proposta di parcella, assunta al protocollo dell’azienda il 10 gennaio scorso, per l’importo di 18 mila e 436 euro”.

La causa contro Mps. La professionista incaricata vanta un curriculum di rilievo e tra i suoi molteplici impegni legali in questi anni ha seguito diversi contenziosi a difesa di Riscossione Sicilia Spa. Negli anni scorsi, tra l’altro, quando l’attuale liquidatore di Asm, Fiumefreddo, era amministratore unico di Riscossione Sicilia Spa, l’avv. Bonaviri si occupò nel 2016 dell’atto di citazione intrapreso da Riscossione Sicilia presso la sezione imprese del Tribunale di Palermo con il quale la partecipata della Regione Siciliana chiese allora i danni al Monte dei Paschi di Siena. Un braccio di ferro, in quel caso, da 106.811.898 euro, con una citazione promossa da Riscossione verso Mps per chiedere i danni in oggetto alla cessione, avvenuta nel 2006, della quota detenuta dalla banca nell’allora Montepaschi Serit. Nell’occasione vennero contestate delle presunte ipotesi di reato consistenti in “asserite sopravvenienze passive di Monte Paschi Serit Spa/Serit Sicilia Spa”.

Rebus Asm. Adesso si tratta, invece, di dirimere e sbloccare a Taormina la situazione di Asm, azienda in fase di liquidazione da un decennio, con i bilanci dal 2011 in poi che non sono stati sin qui discussi e approvati dal Consiglio comunale, una contabilità da sistemare e la probabile necessità di affidarsi poi ad una società di revisione per la certificazione dei bilanci. Fiumefreddo, al contempo, ha avuto modo di avviare un’interlocuzione con i revisori dei conti del Comune, con le parti che si sono date appuntamento per venerdì scorso nel tentativo di fare il punto sullo stato dell’azienda.

Verso la Spa. Asm non ha debiti, è una realtà di fatto in salute che può tornare alla normalità gestionale ma che cerca ora la strada per uscire, una volta per tutte, dalla liquidazione e poi avviare la successiva trasformazione in società di capitali. Il tentativo è quello di individuare la soluzione procedurale da intraprendere per far sì che la svolta possa avvenire quest’anno.

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