le previsioni del Piano Paesaggistico Regionale

Taormina. “Sulla questione del piano paesaggistico è sceso a Taormina un silenzio tombale che preoccupa e che, in assenza di un’opposizione da parte del Comune a quell’atto, rischia poi di portare danni significativi al nostro territorio nei prossimi anni”. Il monito arriva dall’architetto Piero Arrigo, il tecnico taorminese (presidente di Tor-Taormina Obiettivo Recupero) che insieme ad altri tecnici del territorio aveva partecipato ad alcune riunioni a Palazzo dei Giurati per sollecitare la previsione di un ricorso da parte del Comune nel tentativo di stoppare le attuali previsioni del Piano Paesaggistico.

Silenzio che preoccupa. “Lo scorso novembre l’Amministrazione comunale aveva già dato disponibilità a deliberare in tempi brevi per dare mandato al sindaco di opporsi al Piano Paesaggistico – afferma Arrigo – ma ancora adesso attendiamo che venga formalizzato questo passaggio, con il conferimento quindi a quel punto di un incarico ad un legale di fiducia dell’ente, per preparare un ricorso e soprattutto con la presentazione dell’atto di opposizione al piano. Non ci sono sviluppi, in tal senso, noi tecnici taorminesi non siamo stati più convocati in Comune e non arriva nessuna notizia. Questo silenzio ci preoccupa. E’ una questione importante, che non può e non deve essere sottovalutata, al di là anche di eventuali rassicurazioni di circostanza che possono arrivare da Palermo sulla modifica del documento”. “Se c’è stato un cambio di strategia o in qualsiasi altro caso attendiamo che il Comune ci faccia sapere come intende agire e se verrà confermata la volontà di opporsi al Piano Paesaggistico”, aggiunge Arrigo.

Vincoli paesaggistici. La strategia che era emersa nei mesi scorsi era quella di predisporre un ricorso da presentare al Tar di Catania, senza limitarsi quindi a fare delle osservazioni ed affrontando invece il caso direttamente al tribunale amministrativo etneo. “A Taormina già esistono dei vincoli paesaggistici dal punto di vista storico, architettonico e archeologico” e sono già in essere con il Prg, le scelte di pianificazione vanno fatte con uno studio del territorio”, ha ribadito Arrigo. Sulla vicenda, è scattata anche una petizione dei residenti di Trappitello, per decretare lo stop al vincolo paesaggistico nella frazione, con iniziativa popolare avviata nelle scorse settimane dal Comidi (Comitato Insieme per i Nostri Diritti).

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