Hotel San Domenico Palace di Taormina

Taormina. Si dovrà attendere ancora un mese per conoscere il futuro dell’Hotel San Domenico Palace. La Taormina Hotel Management Srl ha chiesto, infatti, il rinvio dell’incontro previsto per il 21 gennaio scorso con la Fisascat Cisl, fissando a nuova data il confronto chiesto dal sindacato. Le parti si vedranno ora il 18 febbraio.

Turismo di qualità. Si tratta di un momento importante per avere contezza di quale sarà il futuro della struttura che rappresenta un simbolo ed un punto di riferimento del turismo a Taormina. L’albergo è chiuso ormai da due anni per lavori di ristrutturazione e ammodernamento e in questa stagione turistica 2020 è attesa la riapertura, con il ritorno quindi del “San Domenico” nel circuito attivo dell’hotellerie e la possibilità di riportare sul territorio la presenza di flussi significativi di turismo di qualità, che sin qui sono venuti meno nel recente biennio.

Cantiere avanti tutta. I lavori stanno proseguendo a pieno ritorno ed, in tal senso, è una corsa contro il tempo per essere pronti in vista di questa stagione turistica ma non si esclude che possa esserci una riapertura parziale, con una parte cioè del complesso ricettivo da restituire subito alla clientela e l’altra invece da continuare a sottoporre ad interventi, ultimando il tutto nei mesi successivi.

L’operazione Four Seasons. Nel frattempo da mesi ormai si parla con insistenza anche del possibile ingresso di Four Seasons per la gestione dell’albergo, un’operazione che secondo alcune voci sarebbe già arrivata in dirittura d’arrivo o persino conclusa. L’operazione punterebbe ad elevare ulteriormente gli standards dell’albergo con lo sbarco a Taormina di una prestigiosa catena internazionale che opera nel mondo ai massimi livelli del lusso. Anche qui, tuttavia, non ci sono però certezze e secondo altri rumors l’ingresso della multinazionale canadese potrebbe diventare poi operativo una volta conclusi tutto il piano di ammodernamento dell’hotel.

L’attesa dei lavoratori. Ad attendere una svolta sono soprattutto i lavoratori della struttura, sia quelli a tempo indeterminato sia gli stagionali. “Nel 2018 abbiamo sottoscritto con la proprietà del San Domenico un accordo a salvaguardia dei livelli occupazionali (per la riassunzione di almeno il 60% dell’organico a tempo indeterminato e il 70% del personale con contratto a tempo determinato) – spiegano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo – ed ovviamente nella riunione che avremo ripartiremo da lì. Chiederemo di poter conoscere i piani dell’azienda per quanto riguarda la riapertura, se ci sarà quindi il ritorno in attività dell’hotel nei prossimi mesi. Ma bisogna anche capire esattamente quando. Al momento ci sono tante voci ma non abbiamo certezze e per avere un quadro chiaro bisognerà ascoltare la proprietà del San Domenico”.

Rebus contratti. “In particolare – conclude la Fisascat Cisl – bisognerà capire se c’è una data o un periodo esatto già pianificato per la riapertura, tenendo conto che in assenza di certezze i lavoratori potrebbero essere contrattualizzati anche quest’anno da altre strutture. E se il San Domenico dovesse tornare in attività a stagione già in corso potrebbe diventare un problema per la posizione dei lavoratori a quel punto già sotto contratto”.

© Riproduzione Riservata

Commenti