una recente esercitazione del Sass alla funivia di Taormina

Taormina. Tempi sempre più incerti per la chiusura invernale della funivia Taormina-Mazzarò. Solitamente lo stop scattava dopo la Befana mentre stavolta l’impianto è ancora operativo, in attesa delle manutenzioni che serviranno ad ottimizzare il funzionamento della struttura su fune. I lavori di manutenzione che come da consuetudine caratterizzano la fase della bassa stagione al momento non ha ancora una tempistica certa e definita e soprattutto rimane un rebus il periodo esatto in cui l’impianto resterà temporaneamente chiuso.

Pasqua senza funivia? Si ipotizzava inizialmente una chiusura della funivia già intorno al 20 gennaio ma così non è stato e la data rischia di slittare ancora di qualche settimana, con il problema poi di andare ad effettuare gli interventi quando inizierà ad affacciarsi all’orizzonte la stagione turistica. E’ proprio questa la preoccupazione da parte degli operatori economici, che temono di dover fare i conti con la chiusura della funivia nel periodo di Pasqua, tenendo conto che la domenica di Pasqua quest’anno è prevista per il 12 aprile.

Fare chiarezza. A sollecitare chiarezza e una svolta immediata, in particolare, è il comitato dei residenti de “La Voce del Mare”, il cui presidente Giovanni Aucello ha chiesto “la definizione immediata di un crono-programma” e “che non si vada a danneggiare le attività economiche di Mazzarò e Isolabella nella prima fase della stagione turistica”. Una parte dei lavori verranno eseguiti con affidamento diretto e potrebbe essere qui espletato nel breve arco di tempo di una settimana.

Calendario nemico. La preoccupazione riguarda soprattutto la parte di lavori di manutenzione straordinaria ed esami dell’impianto per i quali Asm ha previsto una procedura di gara da 32 mila euro per individuare un’impresa specializzata. C’è da aspettare qui l’aggiudicazione della gara e poi l’entrata in azione della ditta sui luoghi. Questi interventi necessiteranno di circa due settimane per essere effettuate. In sostanza lo scenario che si prospetta è quella di una prima tranche di lavori con la riapertura poi dopo pochi giorni della funivia, che però rimarrebbe poi chiusa più avanti proprio alle porte dell’avvio della stagione turistica. Il calendario rischia di diventare un “nemico”.

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