l'Azienda Servizi Municipalizzati

Taormina. Non ci sono ancora certezze, semmai regna ancora sovrana l’incertezza sulla conclusione della liquidazione di Asm. In sostanza è quanto emerso a margine del faccia a faccia tenutosi mercoledì scorso negli uffici del PalaLumbi tra il liquidatore Antonio Fiumefreddo e i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell’azienda. A richiedere questo incontro era stata la Faisa Cisal, che ha preso parte all’incontro su convocazione di Fiumefreddo unitamente anche alle altre sigle, Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl. Nell’occasione Fiumefreddo ha evidenziato con atteggiamento prudenziale che al momento non ci sono, in sostanza, ancora tempi certi per la conclusione della liquidazione in atto ormai dal 2011. Il Consiglio comunale, come si ricorderà, ha incaricato l’attuale liquidatore il 29 agosto dando allo stesso un mandato di 8 mesi per portare Asm fuori dalla liquidazione (con l’insediamento effettivo poi avvenuto ad ottobre).

Obiettivo primavera. L’obiettivo rimane quello di far arrivare in Consiglio comunale una proposta di delibera già ad aprile, tenendo conto che il Comune conta di esitare poi a maggio il bilancio di previsione 2020 dell’ente locale e la normativa sulla contabilità armonizzata in vigore dal 2016 a quel punto necessiterà di una situazione chiara e definita per le partecipate. I tempi al momento preventivati potrebbero non bastare, tenendo conto che Asm si appresta ad avviare una procedura di incarico ad una società di revisione per la certificazione dei bilanci che vanno dal 2011 in poi ed è un’attività che non potrà essere immediata. L’analisi in Consiglio dei bilanci Asm e la discussione finale per chiudere la liquidazione potrebbe, in definitiva, slittare perlomeno all’estate inoltrata.

Tavolo di discussione. Stando a quanto emerso nell’incontro si aprirà, comunque, un tavolo tecnico di discussione tra Asm e i sindacati dei lavoratori, per discutere una serie di questioni sulle quali si tenterà di arrivare ad una convergenza strategica. La Faisa Cisal, in particolare, ha chiesto chiarezza, poi, su una serie di punti riguardanti l’organico della municipalizzata, e sulle attribuzioni di mansioni superiori a suo tempo avvenute, su avanzamenti di carriera e progressioni verticali e scelte, a vario titolo, insomma riguardanti l’organigramma di Asm, ma anche sulla risoluzione dei contenziosi in atto con alcuni lavoratori nonché la regolamentazione della videosorveglianza alla funivia, e la possibile istituzione di un consiglio di disciplina interno all’azienda.

Fuori dalle sabbie mobili. Asm Taormina si avvia, insomma, verso i mesi cruciali che rappresenteranno uno spartiacque per il futuro dell’azienda, fermo restando che nella riunione di mercoledì scorso è stato ribadito che non ci sono preoccupazioni di carattere occupazionale per un ente che si è ormai allontanato dalle sabbie mobili delle crisi finanziaria e guarda invece al futuro che potrebbe portare ad una trasformazione giuridica (in società di capitali con una Spa oppure una Srl).

Servizi ai privati. Fiumefreddo incontrerà in questi giorni i revisori dei conti del Comune per affrontare aspetti essenziali come i bilanci e la contabilità aziendale, al cui proposito proprio i revisori hanno chiesto un cambio di passo. Nell’ambito delle future scelte che interesseranno Asm, per altro, alcuni servizi oggi gestiti dall’azienda per conto del Comune, potrebbero andare in gara per volontà dell’Amministrazione ed in particolare si parla di una esternalizzazione in vista dell’illuminazione pubblica e dell’acquedotto. Su quest’ultimo Asm potrebbe chiamarsi fuori, in ogni caso, dalla gestione perché il Comune ipotizzerebbe un affidamento all’insegna della spending review, a fronte di oneri che per l’azienda sin qui sarebbero tuttavia di circa 600 mila euro.

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