a Taormina continua il boom dei B&B

Taormina. Il nuovo regolamento per la tassa di soggiorno, che potrebbe arrivare in tempi brevi in Consiglio comunale, a Taormina si avvia verso la previsione di un’importante novità per il settore delle strutture extra-alberghiere, ovvero B&B e Case Vacanza. La casa municipale sta valutando, infatti, l’ipotesi di una modifica alla tariffa riguardante l’extra-alberghiero con un significativo aumento del balzello.

Le tariffe in vigore. Al momento, ricordiamo, le tariffe in vigore prevedono per gli alberghi 5 euro a pernottamento per hotel 5 stelle, 3 euro e 50 centesimi per hotel 4 stelle, 2 euro per gli hotel 3 stelle e 1 euro e 50 centesimi per i 2 stelle, mentre per l’extra-alberghiero di qualunque tipologia ricettiva, villaggi turistici ed altre tipologie non soggette a classificazione si applica una tariffa da 1 euro a pernottamento.

Le motivazioni. Si valuta così un incremento della tariffa nell’extra-ricettivo non soltanto per l’opportunità di rimpinguare l’introito della tassa di soggiorno per il Comune e quindi per adeguare l’importo a quello che è un settore in piena espansione, ma anche per cercare, in qualche modo, di mettere un freno ed arginare un vero e proprio boom che appare inarrestabile.

Boom inarrestabile. Il numero dei B&B in città cresce di giorno in giorno e sta anche determinando aspetti sui quali c’è la necessità di una riflessione: gli operatori locali si trovano a dover fare i conti con una concorrenza che, in termini sempre più significativi, arriva qui da fuori Taormina.

L’investimento da fuori. In particolare si registra il fenomeno di chi, da più parti della Sicilia e non solo, decide di acquistare un immobile a Taormina appositamente per utilizzarlo poi come attività extra-ricettiva, come bed and breakfast o casa vacanza. Ciò sapendo, insomma, che Taormina, al di là di qualsiasi problematica, rimane una meta turistica che soprattutto nella stagione estiva è molto remunerativa e fa numeri importanti. A Taormina, in sostanza, ben oltre qualsiasi lamentela, chi ha un immobile a disposizione in questo contesto può farlo fruttare introitando somme non indifferenti.

Concorrenza sleale. Senza contare che nel settore dei B&B si sono accesi i riflettori anche per quanto riguarda la questione dei pagamenti della tassa di soggiorno, e da un lato ci sono le attività in regola sia con i pagamenti che con le autorizzazioni, ma dall’altro c’è anche il sommerso di non pochi esercizi finiti sotto la lente di ingrandimento per quanto riguarda la questione dei mancati pagamenti della tassa di soggiorno e che, in generale, vanno a fare concorrenza sleale proprio a quei B&B e alla Case Vacanza che esercitano in piena legittimità. Ecco perché si va verso l’incremento dell’attuale tariffa di 1 euro, che verrebbe innalzata o a 3 euro e 50 centesimi o in termini ancora più significativi a 5 euro.

Valutazioni in corso. Un aumento che probabilmente non basta per fermare chi vuole aprire comunque un bed and breakfast ma, allo stesso tempo, non sarà motivo di incoraggiamento. Il rischio, semmai, da evitare con tutte le necessarie valutazioni del caso che dovranno essere fatte è quello di andare a penalizzare gli operatori locali del settore che, come detto, sono parte attiva di un settore in piena espansione che è diventato importante nelle dinamiche economiche e turistiche di Taormina.

Emergenza abitativa. “Non si tratta di aumentare la tariffa per far introitare di più al Comune – spiega l’assessore al Turismo, Andrea Carpita -. C’è una seria valutazione che stiamo già facendo ed è legata anche al fatto che sta crescendo a dismisura il numero di B&B e Case Vacanza e c’è gente che arriva qui e rileva un immobile soltanto per fare business con questa destinazione d’uso. Questo rischia anche di creare un serio problema in termini sociali, cioè di emergenza abitativa. Di questo passo, tra qualche anno non ci saranno più case disponibili da poter prendere in affitto o da acquistare e per i residenti sarà praticamente impossibile rimanere qui. Dobbiamo ragionare in prospettiva e tenere conto anche di questo aspetto”.

Contromisure immediate. “Abbiamo il massimo rispetto per gli operatori dell’extra-alberghiero del nostro territorio e voglio sottolineare che nessuno intende penalizzarli – ha rimarcato Carpita -. Anche per loro stessa garanzia il problema bisogna affrontarlo adesso, cercando, in termini immediati, delle soluzioni e delle contromisure. Vogliamo portare il nuovo regolamento sulla tassa di soggiorno in Consiglio comunale a febbraio e in questo contesto inseriremo anche qualche correttivo specifico riguardante l’extra-alberghiero”. Carpita ha anche confermato il “no” alla previsione di posti auto per i B&B e le Case Vacanza.

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