Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti non risparmia un duro commento alla posizione assunta dal leader della Lega ed ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sul caso Gregoretti: “Salvini che fa la vittima è patetico. Sui processi il Pd non voterà mai sulla base di un giudizio politico, ma solo sulla base della valutazione delle carte processuali. Si deve fare così per le persone normali e si deve fare così anche per i potenti. Senza privilegi o persecuzioni per nessuno. La gazzarra di queste ore ha un solo fine: strumentalizzare politicamente una vicenda giudiziaria e far dimenticare che il Governo ha tagliato le tasse sugli stipendi ai lavoratori”.

Giudicare con le carte. Il segretario del Partito Democratico rincara poi la dose: “Matteo Salvini sta usando ancora una volta la giustizia per motivi politici e personali: lo ha fatto quando c’è stato il caso Diciottti, lo ha fatto quando è fuggito dal Parlamento sul Russiagate. Noi pensiamo che gli avversari si giudicano e si sconfiggono sulla politica e non sulla giustizia ma pretendiamo che si giudichi leggendo le carte. Da Salvini sempre lo stesso film: garantista su se stesso e giustizialista con i suoi avversari”.

La differenza. “Sviluppo, lavoro, lotta alle disuguaglianze. C’è chi racconta i problemi e chi prova a risolverli. Noi sappiamo da che parte stare. Questa è la differenza tra noi e loro, quello che noi vogliamo fare e stiamo già facendo e che loro non sanno fare, non vogliono fare e non sono mai stati capaci di fare. Il Governo taglia le tasse sul lavoro e alza gli stipendi per 16 milioni di italiani. Salvini è ossessionato da se stesso e invoca l’impunità perché potente. Ecco la differenza tra chi risolve i problemi e chi, Salvini, li crea”.

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