il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

Luigi Di Maio attacca l’ex alleato Matteo Salvini sul caso Gregoretti: “E’ passato dal sovranismo al vittimismo. Sta cercando di fare politica con la vicenda della nave Gregoretti ma ribadisco che è stata una sua iniziativa e non era stata concordata con il sottoscritto e con il governo. Tra l’altro a luglio ormai ci parlavamo poco, come si può ben ricordare. Noi pensiamo ad altro, a risolvere i problemi degli italiani”.

Italia da sola. Il ministro degli Esteri si sofferma quindi sulle novità in tema di immigrazione: “La Commissione Ue ha riaperto il negoziato in materia di migrazione e asilo e presto si arriverà a un nuovo patto europeo sulla questione migratoria. Oggi ho incontrato il vicepresidente Schinas e la commissaria agli Affari Interni e per le Migrazioni, Ylva Johansson, ai quali ho riportato un concetto molto semplice: l’Italia è il Paese che ha dato di più in questi anni ed è stata lasciata sola, ora tocca a qualcun altro. Anche perché il nostro Paese rientra tra i 5 che hanno accolto più migranti in Unione Europea, ma le richieste di asilo sono più alte altrove, ad esempio in Francia, e ciò dimostra che gran parte delle persone che sbarcano sulle nostre coste non hanno intenzione di restarci, anzi vogliono poi andarsene nel Nord Europa.

Il ruolo dell’Europa. “Questo deve spingere l’Unione Europea a intervenire con determinazione e in prima persona. E le richieste dell’Italia sono molto chiare: intanto va superato Dublino e il principio di chi prima accoglie, poi gestisce; poi ci sono i rimpatri volontari. L’Ue, innanzitutto, deve occuparsene ricorrendo a Frontex e lo deve fare elaborando una lista di Paesi sicuri dove rimpatriare, come abbiamo già fatto in Italia, al fine di velocizzare le operazioni; in questo senso, vanno pensati anche degli incentivi a livello Ue nei confronti di quei Paesi africani, e non solo, che si mostrano disposti a ricevere il rimpatrio. Incentivi commerciali o sulla politica dei visti; infine servono più soldi nel bilancio Ue sull’immigrazione, più risorse per aiutare i Paesi di origine. Bisogna prevenire, giocare d’anticipo, incidere sulle ragioni delle migrazioni”.

Le colpe pagate. “L’Italia è il Paese che ha più subito in Europa la crisi migratoria degli ultimi 10 anni, in particolare da quando nel 2011 qualcuno bombardò la Libia. Ed è per lo stesso motivo che continuiamo a dire che non esiste una soluzione militare alla crisi libica. Abbiamo pagato colpe che non avevamo ed oggi all’Ue abbiamo inviato un messaggio chiaro: senza l’Italia, l’Ue non può farcela, e per questo ci aspettiamo che le nostre richieste siano accolte.

© Riproduzione Riservata

Commenti