l'hotel Perla Jonica

Taormina. La Sicilia si conferma per il momento avara di soddisfazioni per gli sceicchi. Sembra, infatti, che la Item, società dello sceicco Ahmed bin Ahmed, della famiglia reale di Abu Dhabi, che a suo tempo aveva acquisito la Perla Jonica di Capo Mulini, abbia deciso di cedere la struttura presentando la domanda di concordato per la cessione presso la cancelleria del Tribunale fallimentare di Catania.

Arrivano gli acquirenti. E’ dunque, possibile presentare manifestazioni di interesse per la struttura alberghiera. E a quanto pare due imprenditori catanesi avrebbero già manifestato il proprio interesse. Al momento il creditore maggiore è la banca del Monte dei Paschi di Siena che ha dato allo sceicco un finanziamento di 27 milioni di euro.

Complesso da favola. Si tratta di una struttura di pregio: i 68 mila mq della Perla Jonica comprendono la grande sala convegni di 3 mila posti e impianti sportivi con la possibilità di accesso al mare in una zona dove attualmente esiste uno stabilimento balneare. La struttura è una mega-complesso da favola che dispone di circa 400 stanze, tra cui suite, oltre a 12 palazzine di tre piani da trasformare in residenze turistiche di lusso.

L’affare mancato a Taormina. Non era andata meglio all’emiro del Qatar, Hamad bin Jassim Al-Thani che nel 2016 fu ad un passo dall’acquisto dell’hotel San Domenico di Taormina, che gli venne soffiato in extremis, con un’offerta dell’ultima ora dell’immobiliarista casertano Giuseppe Statuto, aggiudicatosi la lussuosa struttura con un rilancio superiore di 200 mila euro alla proposta che era stata avanzata da Al-Thani. E’ il caso di dire, insomma, che da una perla all’altra, dalla Perla del turismo siciliano alla Perla Jonica, la Sicilia almeno per adesso non si è rivelata per gli sceicchi la “terra promessa” che speravano di trovare per il proprio business.

© Riproduzione Riservata

Commenti