l'iniziativa della Fisascat Cisl a Giardini Naxos

Giardini Naxos. Anche la Città di Giardini Naxos è stata protagonista nel fine settimana appena trascorso della crociata della Fisascat Cisl e dei lavoratori stagionali per ottenere la modifica della Naspi ed il rifinanziamento dell’Ape Social (al momento risulta finanziato soltanto l’anno corrente 2020). La Fisascat Cisl, infatti, dopo il boom di firma raccolte a Taormina, è entrata in azione stavolta a Giardini Naxos, dove sono state raccolte le firme dei lavoratori in piazza San Pancrazio a partire.

No alla povertà. “E’ stato un appuntamento importante che ha richiamato l’attenzione di tanti lavoratori stagionali – affermano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo -. Già a Taormina si era registrato un vero e proprio exploit di firme e tanti addetti del settore turismo e del commercio hanno sottoscritto la petizione con la quale chiediamo al governo di modificare la Naspi e venire incontro alle legittime esigenze di migliaia di lavoratori stagionali. Non è accettabile che i lavoratori già da prima di Natale e poi nel mese di gennaio, abbiamo già finito di percepire la Naspi e si trovano così costretti a dover sopravvivere in condizioni di vera e propria emergenza economica e sociale sino all’avvento della prossima stagione turistica, sino in pratica ad aprile o maggio. Non si può più consentire che i lavoratori vengano trattati in questo modo, ridotti alla povertà nel periodo della bassa stagione e costretti a dover iniziare a programmare di andarsene all’estero o in altre parti d’Italia nei mesi invernali, lontani dalle loro famiglie”.

Battaglia di civiltà. “Per questo abbiamo chiesto anche ai lavoratori stagionali nel territorio di Giardini di sottoscrivere questa petizione – continua la Fisascat Cisl – in una località che, ricordiamo, è la seconda stazione turistica siciliana. I lavoratori sono pronti a portare avanti con determinazione questa battaglia di civiltà e se il governo non ci ascolterà abbiamo già detto e confermiamo di essere pronti a tornare in piazza, come nella manifestazione nazionale del 2015 che interessò Taormina, Roma e Milano”.

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