Bernard Arnault

Taormina. Bernard Arnault si mette alle spalle tutti i paperoni del pianeta e da questo momento è ufficialmente l’uomo più ricco del mondo. Forbes svela, infatti, che il proprietario di Louis Vuitton, il più grande colosso dei beni di lusso, attualmente può vantare infatti un patrimonio di 117 miliardi di dollari. Numeri che valgono il primato assoluto nella sfida da capogiro tra i più ricchi del globo. Cifre che hanno consentito all’imprenditore transalpino, proprietario a Taormina degli hotel Timeo e Villa Sant’Andrea, di superare Jeff Bezos (115,6 mld di $) e Bill Gates (110 mld di $).

Davanti a tutti. Il magnate francese vanterebbe attualmente una ricchezza di 117 miliardi di dollari (105,6 miliardi di euro), rispetto ai 102 miliardi di dollari (92 miliardi di euro) della classifica più recente che risaliva a quattro mesi fa. Il 2019 si è concluso, quindi, con il botto per il magnate francese che ora può vantare il migliore portafogli nel pianeta. Mister Lvhm è arrivato in vetta, davanti a tutti.

Il sorpasso. Arnault ha superato Jeff Bezos, proprietario di Amazon. Il patrimonio netto del presidente e ad dell’e-commerce è sceso di 760 milioni di dollari (685,93 milioni di euro) a 115,6 miliardi di dollari (104,33 miliardi di euro) in scia alla discesa delle azioni Amazon. Il calo è stato sufficiente a farlo scendere dal primo al secondo posto nella classifica dei miliardari in real time di Forbes.

Non solo patrimonio. Bernard Jean Étienne Arnault è nato il 5 marzo 1949 a Roubaix, nel dipartimento del Nord. Suo padre, Jean Arnault, è un industriale, proprietario dell’azienda di lavori pubblici Ferret-Savinel. Dopo aver terminato gli studi al liceo Maxence Van der Meersch di Roubaix e un corso preparatorio al liceo Faidherbe di Lilla, Bernard Arnault integra la sua preparazione all’École polytechnique (classe 1969). È l’uomo più ricco di Francia e ora del mondo e per forza di cose tra i più ammirati e invidiati, ma la sua storia non è solo questione di patrimonio: Bernard Arnault è l’imprenditore che ha creato e gestisce Lvmh, il più grande gruppo del lusso che si conosca, con un portafoglio di 70 maison, che danno lavoro a 145 mila persone.

Il metronomo del lusso. Ci si interroga da secoli su cosa significhi lusso e l’imprenditore francese impersona probabilmente la definizione migliore, di certo quella maggiormente degna di stima. Arnault non è un presenzialista né un mondano di professione, è uno che l’impero del lusso lo ha costruito tassello dopo tassello, pezzo dopo pezzo, un mosaico che ogni anno si è arricchito di nuovi gioielli e nuove storie, che sono diventate parte integrante e armonica di un unico sodalizio. E’ il signore del lusso ma è soprattutto un “metronomo” del lusso stesso, che ha stupito e osato in tante occasioni ma non ha mai lasciato nulla al caso o all’improvvisazione, mettendo in campo tanti soldi ma altrettanta abilità strategica. Lvmh oggi è un brand celebrato ovunque e al contempo è il simbolo di una filosofia di vita ed imprenditoriale, dove la ricchezza e la lungimiranza sono parte integrante dello stesso spartito.

Il prossimo colpo. Arnault ha messo il punto esclamativo ad una scalata poderosa che lo aveva visto portarsi nell’anno appena archiviato a ridosso dello scettro di paperone dei paperoni, prima lasciandosi alle spalle Bill Gates fondatore di Microsoft e poi a firmare il sorpasso a Bezos. Il primato è stato conquistato a suon di affari miliardari che certificano la crescita esponenziale dell’impero di Lvmh, una straordinaria realtà che sembra davvero una macchina perfetta e non sbaglia una mossa. E a questo punto il prossimo colpo di Arnault potrebbe essere l’acquisizione delle quote di maggioranza del Milan, con l’ingresso da grande protagonista nel mondo del calcio.

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