il vicesindaco Enzo Scibilia e Antonio Balestrieri (amministratore Tekra)

Taormina. “Stiamo affrontando l’impegno su Taormina con impegno e consapevoli di avere una grande responsabilità, ora aspettiamo l’esito del Tar con la fiducia e la convinzione di poter consolidare questa nostra speranza con ulteriori novità e servizi migliori”. Lo affermano i vertici di Tekra – la società che gestisce attualmente la raccolta rifiuti nella Perla dello Ionio – il cui fondatore e amministratore, l’imprenditore Antonio Balestrieri, che nelle scorse ore si è recato a Palazzo dei Giurati per un incontro con il vicesindaco Enzo Scibilia. Tra poco meno di un mese (il 13 febbraio, per l’esattezza) si terrà l’udienza a seguito della quale il Tar di Catania dovrebbe pronunciarsi sul ricorso della ditta Onofaro avverso all’esito dell’appalto Aro Taormina.

L’appalto Aro. L’impresa di Naso si è opposta all’esito della gara da 21 milioni 987 mila euro, aggiudicata da Urega alla Tekra di Angri. Quest’ultima ditta, al momento, sta gestendo la raccolta rifiuti a Taormina, in via ancora provvisoria. A poche settimane, quindi, dalla resa dei conti tra le due ditte per la gestione del servizio di nettezza urbana a Taormina, Tekra aspetta il momento della verità e mostra ottimismo su quello che potrà essere l’esito della contesa.

Verso il Tar. “Noi siamo sereni e certi di avere le carte in regola – afferma Balestrieri-. Stiamo operando, al momento in via ancora provvisoria, in una realtà importante come Taormina dove speriamo di poter rimanere per i prossimi 7 anni. Abbiamo portato avanti in questi anni impegni di rilievo in altre zone di Sicilia ma Taormina certamente è Taormina. L’esperienza maturata in altre realtà italiane di rilievo con vocazione turistica ci ha aiutato ad inserirci in modo positivo ed immediato in questo territorio. Adesso aspettiamo il pronunciamento del Tar. Se il tribunale ci darà ragione saremo pronti ad investire su Taormina con l’impiego di ulteriori mezzi moderni, in particolare elettrici, nell’ambito di un lungo percorso pluriennale come previsto dal bando di gara”.

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