lotta al'evasione a Taormina

Taormina. Il Comune di Taormina lancia la “sfida” ai morosi per provare a recuperare i 12 milioni di euro di tributi che sono ancora nelle tasche dei contribuenti e che, dunque, risultano non riscossi dal forziere di Palazzo dei Giurati. Per questo l’assessore alle Politiche Finanziarie, Alfredo Ferraro, sta definendo l’iter che porterà alla costituzione dell’Ufficio Unico delle Entrate.

Controlli incrociati. “Il nuovo soggetto – ha spiegato Ferraro – opererà su una base dati unificata dei tributi, per la ricerca, verifica e messa a ruolo di “posizioni evase/o eluse”, in oggetto ad Imu, Tasi, Tari, pubblicità, pubbliche affissioni e servizi idrico. Stiamo lavorando in questa direzione e si tratta adesso di espletare i relativi passaggi procedurali e i tempi tecnici per arrivare a questo ufficio che potrà rappresentare un primo segnale incisivo nell’attività di contrasto del mancato pagamento dei tributi”. Non sarà semplice la mission che attende il Comune di Taormina, visto che anche Riscossione Sicilia si sta già trovando ad avere a che fare con diversi soggetti dei quali si è dovuta persino constatare l’irreperibilità nei rispettivi domicili. In alcuni casi si tratta di soggetti che, di fatto, non abitano più a Taormina o che qui, magari, avevano delle attività economiche e poi le hanno chiuse e allo stesso modo hanno anche chiuso le società stesse.

Mission impossible. “Non sarà semplice andare a recuperare il quantum che avanza il Comune – afferma Ferraro – ma bisogna avere fiducia ed avere un approccio positivo. E’ chiaro che realisticamente è molto difficile pensare di poter recuperare tutta l’intera somma che avanza il Comune ma verrà fatto tutto il possibile”.

Fare in fretta. In particolare Ferraro ha chiesto agli uffici della ragioneria di accelerare per la predisposizione del bando di gara con il quale si andrà ad esternalizzare la riscossione coattiva dei tributi. Si punta all’individuazione di un soggetto specializzato in questa attività. Il nascituro Ufficio unico delle entrate opererà, invece, con la banca dati dei contribuenti attraverso i relativi elenchi e con una serie di controlli incrociati, al fine di andare ad individuare coloro che si sottraggono ai pagamenti spettanti all’ente locale. La Giunta vuole “una più efficiente e razionale riorganizzazione degli uffici”, specie “in merito alle attività di accertamento e verifica delle entrate comunali e sui servizi relativi alle entrate tributarie e patrimoniali”.

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