l'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini

Taormina. Il Consiglio comunale di Taormina punta sull’applicazione dell’articolo 21 del Decreto sicurezza per contrastare il fenomeno dell’ambulantato abusivo. L’assemblea ha infatti votato sì all’unanimità ad un ordine del giorno (presentato il 5 giugno 2019 ma discusso ieri) presentato dal consigliere Antonio D’Aveni che fa riferimento al discusso Decreto sicurezza voluto dall’ex ministro Matteo Salvini nell’ambito del passato governo giallo-verde e nello specifico si parla in questo caso del punto riguardante l’utilizzo del Daspo urbano per la lotta all’ambulantato selvaggio.

Nulla è cambiato.“Sino a questo momento – ha detto D’Aveni – nessuno è riuscito ad eliminare gli ambulanti abusivi dal Corso Umberto. Mi sembra che nulla sia cambiato. Senza nulla togliere all’attività delle Forze dell’Ordine che si sono sempre impegnati per la città. Io da presidente del Consiglio, nella passata consiliatura, chiesi allora una riunione per fare un coordinamento giornaliero, per almeno 15-20 giorni nell’arco dell’anno. E’ un fenomeno che va bloccato, individuando i depositi. Se piove spuntano gli ombrelli, se c’è il sole li puoi trovare con le cinture: non è un bel biglietto da visita per la città. Va fatto un ragionamento per contrastare questo fenomeno con maggiore incisività.

Antonio D’Aveni

Allontanamento forzoso. “Chiedo, quindi, che venga applicato l’articolo 21 – ha richiesto D’Aveni – nei confronti degli ambulanti abusivi in centro storico a Taormina. Il punto in questione della vigente normativa riguarda l’Estensione dell’ambito di applicazione del Daspo urbano. Questa normativa prevede anche l’allontanamento forzoso dei soggetti che commettono il reato, tenuto conto che le sanzioni amministrative ovviamente non bastano e non risolvono il problema perché gli ambulanti la multa non la pagheranno. In questo contesto si parla di aree urbane ben precise, come scuole, musei, complessi monumentali o altri istituti e luoghi della cultura interessati da consistenti flussi turistici.

Sì all’estensione. “Sono d’accordo su questa soluzione e la ritengo giusta – ha dichiarato il consigliere Manfredi Farci -. E’ uno dei pochi punti positivi fatti da quel governo e da Salvini. Concordo sul fatto che possa essere esteso il Daspo a questo contesto come già avvenuto in molti altri comuni italiani. Il nostro Corpo di Polizia locale dovrà però dotarsi di una modifica al regolamento del personale del nostro Comune e, quindi, si dovrà procedere in tal senso”.

Palloncini e suonatori. “Negli anni abbiamo fatto tante riunioni anche in Prefettura per affrontare questo argomento in sinergia con le Forze di Polizia e con la Polizia municipale – ha dichiarato il consigliere Salvo Cilona -. Inizialmente eravamo riusciti ad essere incisivi, poi con il passare delle settimane abbiamo sempre dovuto fare i conti con la carenza di personale che affligge tutti gli operatori del settore e siamo tornati allo stato iniziale del problema. E’ stato fatto un buon lavoro quando il decreto Salvini ha dato modo di fare l’Operazione Spiagge Sicure ma poi ci si è dedicati ad altro andando a colpire chi vendeva palloncini o ai suonatori, gente che vende gioia”.

Salotto da tutelare. “Il Daspo urbano lo si sta già attuando. Le problematiche esistono e sono innegabili. Tutti parliamo del salotto di Taormina – ha detto il consigliere Piero Benigni -. Corso Umberto deve far parte del patrimonio Unesco, è un angolo che racconta la storia di Taormina, il suo passato e il suo vissuto. E’ difficile affrontare la questione degli ambulanti e risolverla. Siamo di fronte a soggetti che vivono di stenti ma non ci sono soltanto gli extracomunitari ma anche persone siciliane, nostri concittadini, e quindi è un fenomeno più complesso delle apparenze”.

Città che cambia. “Il consigliere D’Aveni ha fatto un atto propositiva per la città – ha evidenziato il consigliere Alessandra Caltabiano – e in questa direzione bisogna essere concordi nel cercare di regolamentare questi aspetti importanti per Taormina. La sicurezza in Corso Umberto e nelle zona limitrofe va garantita. La deregulation c’è ed è innegabile ma è anche vero che oggi un minimo di regolamentazione è stata fatta e lo dimostra il fatto che si sia impedita la prosecuzione, ad esempio, di quei balli di break dance sul Corso, che avevano provocato la caduta di un ragazzino. Adesso si sta tentando di portare avanti un ragionamento per una vivibilità migliore in termini anche di suoli pubblici, Taormina sta cambiando, è in piena rivoluzione ed in piena svolta”.

La risposta. “Condivido questo ordine del giorno che credo sia un supporto all’Amministrazione – ha dichiarato l’assessore Andrea Carpita rispondendo sul tema -. Va detto che nel nostro primo anno di attività di questa Giunta è stato fatto un buon lavoro e non c’erano più ambulanti irregolari. Quest’anno avevamo stanziato delle somme per fare dei controlli in sinergia con la Polizia metropolitana ma questa collaborazione poi non c’è stata, non per colpa nostra, e gli ambulanti sono tornati. Certamente serve la collaborazione di tutte le Forze dell’Ordine e ci muoveremo in questa direzione, cercando di muoverci tutti insieme nel contrasto a questo fenomeno. Per quanto riguarda altri esempi che sono stati fatti, invece, dall’opposizione: i suonatori sono ancora sul Corso Umberto e ne abbiamo regolamentato in modo migliore la presenza. Per il resto non riteniamo opportuno che si vendano i palloncini nella piazza principale di Taormina, avevamo anche trovato una soluzione alternativa”.

 

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