Italo Mennella, Nico Torrisi e Mario Bolognari

Taormina. Si registrano subito nuovi sviluppi nell’interlocuzione avviata dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari, con il presidente di Sac, Nico Torrisi, per un’intesa tra Comune di Taormina e Sac finalizzata ad un progetto di incentivazione dei flussi turistici nei mesi invernali nel territorio della Perla dello Ionio. Tra le parti c’è stato un primo contatto nella giornata di mercoledì scorso e adesso nella giornata di ieri si è registrato un colloquio sul tema tra Torrisi e il presidente dell’Associazione Albergatori di Taormina, Italo Mennella.

Bando per i voli. “Il presidente Torrisi – spiega Mennella – mi ha chiamato per riferirmi della proposta avanzata dal sindaco di Taormina ed anche da altri amministratori dei comuni della provincia di Catania, della costa ionica e di Siracusa”. La prospettiva sulla quale si stanno iniziando a valutare i margini di manovra è quella di lavorare ad un progetto di co-marketing, nel quale si potrebbe arrivare ad un bando di gara mirato ad incrementare i voli per la Sicilia – e nello specifico verso l’Aeroporto di Fontanarossa – nel periodo invernale. Un’iniziativa che vede in prima fila Taormina, capitale del turismo siciliano e che, tuttavia, si potrebbe ampliare ad altri comuni sia del versante etneo e del siracusano sia in parte anche del messinese. Sul tavolo gli amministratori potrebbero mettere la disponibilità ad un incentivo economico per le compagnie aeree e per i tour operator.

Investire e programmare. “E’ un’iniziativa che può avere un senso se si investe bene e soprattutto se si fa un ragionamento di programmazione”, evidenzia Mennella. “Ragionare nell’ottica di un asse con l’Aeroporto di Catania è sempre e comunque un fatto importante. A questo punto – continua il presidente degli Albergatori di Taormina – ci confronteremo con i soci dell’Associazione Albergatori e avremo modo di sentire il sindaco per capire i meccanismi della possibile proposta da formulare e del progetto che andrà eventualmente proposto”. Il tentativo, in sostanza, è quello di trovare la quadra per avanzare una proposta alla Sac, che a sua volta potrebbe poi avere un ruolo strategico per attrarre i principali attori del comparto turistico.

Quali fondi. E’ chiaro che, in ogni caso, Taormina dovrà trovare i fondi per il progetto: una parte potrebbe essere impiegata dalla tassa di soggiorno, che nell’anno appena concluso (stime non ancora definitive) dovrebbe aver fruttato al forziere comunale circa 3 milioni e 200 mila euro. Ma soprattutto ci sarà la necessità di garantire agli eventuali flussi turistici una città che da novembre a marzo si ponga in maniera ben diversa dal “tutti chiusi” di questi tempi. Senza un territorio vivo, aperto e dinamico, altrimenti servirà a poco sperare di invertire l’odierno trend del vuoto totale che caratterizza l’inverno da queste parti

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