Parcheggio Lumbi
il parcheggio Lumbi

Taormina. Il Comune di Taormina prova a creare le condizioni per contrastare il vuoto cronico che affligge la Perla dello Ionio nei mesi invernali. Le tante chiusure delle attività commerciali e ricettive (alcune già in atto sin da novembre ed altre sono iniziate dopo l’Epifania) e dunque l’economia del territorio che va “in letargo” sino a Pasqua sono un tema spinoso tornato al centro del dibattito, come puntualmente avviene ogni anno di questi tempi. Per questo l’Amministrazione rende noto che si sta muovendo, in prospettiva, nelle direzione di alcune possibili contromosse finalizzate a cercare di dare un segnale rivitalizzante nel “mortorio” che al momento affligge la città per almeno cinque mesi.

Le proposte. “Faremo alcune proposte ed in particolare quelle di riduzione del canone del suolo pubblico nei mesi invernali – spiega il sindaco Mario Bolognari – allo stesso modo anche per abbassare le tariffe dei parcheggi. Trasmetteremo queste proposte al Consiglio comunale e auspichiamo che possano esserci le condizioni per approvare questi provvedimenti”. “Ovviamente parliamo di iniziative che intendono dare un impulso e rappresentare un incentivo a invertire la tendenza attuale ma che non possono avere un impatto significativo nel breve periodo – continua Bolognari -. I frutti di questo genere di iniziative si raccolgono soltanto in un arco di tempo più lungo, ipotizzabile in almeno 4 o 5 anni. E comunque oltre a queste agevolazioni stiamo già investendo e puntando in modo importante sulle iniziative culturali”.

Parcheggi vuoti. Per le tariffe dei parcheggi si punta ormai da diversi anni ad una svolta, evidenziando la necessità di un abbassamento dei prezzi attuali, almeno nel periodo che va da novembre a marzo e anche questa stagione invernale, in sostanza, trascorrerà con un nulla di fatto. I parcheggi che nei mesi estivi fanno registrare il gran pienone, invece nei mesi di gennaio e febbraio in particolare rimangono vuoti e anche per questo diversi operatori economici hanno rilevato come sia molto meglio far entrare in vigore delle tariffe più contenute per avere un incasso che, in ogni caso, sarà pur sempre superiore ai modesti importi della fase in cui Taormina è deserta. Si potrebbe in tal modo incentivare il turismo di altre località siciliane a poter raggiungere Taormina almeno per trascorrervi un paio di ore, mentre l’ipotesi di alleggerire i canoni dei suoli pubblici rappresenta un incentivo per cercare di far rimanere aperti i commercianti.

Pessimismo e utopia. L’argomento della destagionalizzazione, insomma, si conferma tanto complesso quanto eternamente irrisolto a Taormina, in un contesto dove tutti cercano soluzioni risolutive che almeno per adesso sembrano utopia. E anche per questo, da più parti, poi serpeggia un certo pessimismo sul fatto che si possa realmente riuscire a cambiare l’attuale trend delle tante chiusure e dei pochissimi turisti presenti in città, a partire da dopo l’Epifania sino poi all’avvento della Pasqua. E non a caso l’inverno è diventato un incubo per tanti lavoratori stagionali che hanno già finito il beneficio della Naspi e per 3-4 mesi dovranno andare avanti, con le loro famiglie, senza percepire alcun salario.

© Riproduzione Riservata

Commenti