il Tribunale di Messina

Taormina. L’Unione dei Comuni Naxos-Taormina si schiera al fianco dell’Ordine degli Avvocati nel tentativo di far ripristinare l’ex sede decentrata del tribunale di Messina che sino al 2013 si trovava a Taormina, e che allora era dislocata a Trappitello.

La strategia. Il sodalizio di cui fanno parte Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, Gallodoro e Mongiuffi Melia intende sostenere l’iniziativa ipotizzata da alcuni legali del Foro di Messina, professionisti che stanno studiando la fattibilità di un’iniziativa dedita a poter chiedere al Governo di far riattivare la sede degli uffici giudiziari nel territorio di Taormina. I 6 comuni, insieme agli altri del distretto, potrebbero presto esitare una delibera in ciascun Consiglio comunale per chiedere la riattivazione dell’ex tribunale

Stress e disagi. Si tratterebbe di una svolta, d’altronde, per i vari comuni dell’hinterland ionico ed alcantarino, dove da qualche anno a questa parte i cittadini sono costretti a recarsi a Messina – con il relativo carico di stress e disagi – anche per le cause e ad esempio anche per quei procedimenti che un tempo potevano essere risolti presso il giudice di pace in questa zona, nell’allora palazzo ubicato a Trappitello.

Territorio abbandonato. “Bisogna tentare tutte le strade – rende noto l’Unione dei Comuni, attraverso il presidente Orlando Russo (sindaco di Castelmola) – e certamente sosterremo l’azione dell’Ordine degli Avvocati che è pienamente condivisibile. La verità è che, a nostro avviso, da quando vennero tolte le preture si sono creati in Italia una serie di errori colossali e quello di togliere le sedi periferiche, tra cui Taormina, è stato poi l’ultimo di una lunga sequenza. Non ha alcun senso che questo territorio sia stato privato anche del giudice di pace. E’ stato abbandonato un territorio che mette insieme un vasto comprensorio. A volte capita che ci siano persone che devono testimoniare in tribunale e che decidono persino di rinunciare per non doversi recare a Messina e dover trascorrere lì un’intera giornata, dovendo anche farsi carico dei costi per gli spostamenti”.

Missione a Roma. “L’Unione dei Comuni e i sindaci di questo comprensorio, unitamente a tutti gli amministratori dell’hinterland, intendono sostenere le opportune iniziative che verranno previste per chiedere la riattivazione della sede del tribunale a Taormina. Bisognerà seguire i giusti e corretti percorsi giuridici ma se sarà necessario ci recheremo anche a Roma per far valere le legittime istanze di questo comprensorio”.

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