Giovanni Aucello, presidente de La Voce del Mare

Taormina. “L’Amministrazione comunale sta mostrando totale disinteresse per la zona a mare di Taormina. Dalle spiagge sporche al mistero del progetto per la passerella sulla SS114, per arrivare a Le Rocce, il degrado di Mazzeo e l’incerta chiusura invernale della funivia, siamo di fronte a tanti problemi dove vorremmo capire se il Comune si rende conto che esistiamo anche noi”. La bordata ai vertici di Palazzo dei Giurati arriva dal presidente del Comitato “La Voce del Mare”, Giovanni Aucello, che così chiede al Comune una maggiore attenzione per i problemi della zona litoranea di Taormina.

L’illusione della passerella. “Sono talmente tanti i temi sui quali il Comune non dà risposte e non dà segnali di presenza che si fa fatica ad elencarli tutti – spiega Aucello -. Vorremmo, intanto, sapere che fine ha fatto il progetto per la passerella da realizzare sulla SS114, iniziativa essenziale per dare sicurezza ai pedoni e migliorare la viabilità nella strada statale. Ci sentiamo presi in giro: era stato annunciato tutto in “pompa magna” ma poi non abbiamo più avuto notizie su questo iter, non si è più saputo nulla e forse qualcuno non ha compreso la reale importanza strategica di quest’opera”.

Disinteresse e degrado. “Il disinteresse per la zona a mare è nelle recenti immagini di Isolabella sporca, con la spazzatura in spiaggia (nei giorni scorsi la ditta Tekra è entrata in azione per ripulire la riserva, ndr). A Mazzarò sono dovuti intervenire i volontari di un’associazione taorminese per rimuovere cumuli di rifiuti. Mazzeo ha delle potenzialità importanti ma rimane una frazione perennemente dimenticata. Su Le Rocce si sta consentendo all’ex Provincia di far tornare a regnare degrado e abbandono in quella meravigliosa area, senza chiedere conto di un bene che appartiene a loro ma ancor prima a Taormina e ai taorminesi”.

Chiusura invernale. “E poi vorremmo sapere quando è prevista la chiusura invernale della funivia da parte di Asm: qualcuno ipotizza che potrebbe avvenire nella seconda decade di gennaio ma potrebbe essere già tardi. Quando inizieranno i consueti lavori invernali e quando si riaprirà poi l’impianto? Il liquidatore è a conoscenza del relativo crono-programma delle opere?”. “Purtroppo – conclude Aucello – della zona a mare ci si ricorda solo nei mesi estivi, mentre per 7-8 mesi l’anno è come se non esistessimo”.

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