una panoramica di Taormina

Taormina. “A Taormina si continua a non voler fare turismo d’inverno. Ci sarebbero tutte le condizioni per destagionalizzare ma c’è un evidente e innegabile problema di volontà e di mentalità”. Lo afferma il direttore provinciale di Confesercenti Messina, Daniele Andronaco, che non fa mistero del suo disappunto per la situazione nella capitale del turismo siciliano, dove anche in questa stagione invernale sono già iniziate le chiusure e la città si è di fatto “addormentata” in vista della prossima stagione turistica, con il risveglio (e quindi la riapertura) di numerose attività economiche che avverrà non prima del periodo di aprile-maggio.

Oltre quota Un milione. “La verità è abbastanza evidente – afferma Andronaco -. C’è una volontà di andare avanti soltanto sulla base dei risultati della stagione turistica e di un arco temporale che, per altro, si è ristretto rispetto al passato. Taormina si è lasciata alle spalle un anno, il 2019, che non si può definire esaltante. Le presenze ci sono state ma l’analisi dei numeri va fatta in senso più ampio e concreto e quelle presenze sono poi leggere rispetto alle grandi potenzialità di questo territorio. Bisognerebbe cercare di creare le condizioni per andare ben oltre la quota di Un milione di presenze, che più o meno si ripete da diversi anni ormai. Siamo di fronte al solito trend e questo deve fare riflettere. Non si fa nulla per alzare il livello e soprattutto la qualità delle presenze”.

Problema di mentalità. E sull’atavica difficoltà di Taormina a fare turismo d’inverno il direttore provinciale di Confesercenti ritiene che ci sia “un problema di mentalità”. “La comunità taorminese dovrebbe fare di tutto per cambiare rotta e mettere a frutto le tante potenzialità di questo territorio. O si cambia e si prova a fare un passo in avanti, o così si va a sbattere. Non si riesce a venire fuori da uno schema che mette in difficoltà il comparto produttivo di Taormina, gli operatori economici ma poi anche le famiglie e cittadini”. “Avevo chiesto un confronto con l’Amministrazione, un tavolo alla presenza delle associazioni – evidenzia Andronaco – ma non c’è stato nessun segnale. Non era e non è soltanto una nostra richiesta ma anche un’esigenza di tutte le associazioni di Taormina che, non a caso, si lamentano e lo fanno perché toccano con mano la realtà quotidiana e le difficoltà. Sin qui non c’è nessuna possibilità di colloquiare con l’Amministrazione, mentre si dovrebbe cercare di fare un’analisi sullo stato delle cose per trovare delle soluzioni nell’interesse collettivo di tutti”.

Palacongressi in stand by. “Nei mesi scorsi – conclude Andronaco – avevo detto una serie di cose e ci si è affrettati, da parte del Comune, a replicarmi ma i fatti dicono che non mi sono sbagliato. Lo dico senza voler fare alcuna polemica ma nella consapevolezza oggettiva che non mi sono sbagliato. E’ rimasto tutto com’era. In particolare sul Palazzo dei Congressi c’è la necessità di fare al più presto il bando di gara e affidare la gestione ma si continua a tergiversare. Al di là dei lavori adesso finanziati dalla Regione, si rischia un altro anno di impasse. E’ come se ci fosse una non volontà di arrivare in fretta a una svolta e non c’è modo di confrontarsi su questa ed altre priorità. E’ chiaro che se poi non si risolvono queste criticità la destagionalizzazione non si realizza e Taormina continua a perdere la possibilità di allungare la stagione turistica, aiutare l’economia e determinare una svolta vera”.

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