Alfredo Ferraro e Mario Bolognari

Taormina. Alfredo Ferraro verso l’uscita dalla Giunta, anzi no. Si va verso un cambio di strategie e non è più scontata come nei mesi scorsi, la prevista e già annunciata staffetta Taormina tra l’attuale assessore al Bilancio ed un nuovo assessore che dovrebbe subentrare al suo posto in primavera. Il tecnico viene, infatti, ritenuto dal sindaco Mario Bolognari una figura chiave nella squadra di governo ed il primo cittadino non sembra intenzionato a rinunciare alla sua presenza nell’Esecutivo. Bolognari vuole blindare, insomma, Ferraro e si va verso un ripensamento complessivo dello scenario.

Tecnico in bilico. Ferraro, ricordiamo, è stato nominato nell’aprile 2019, in sostituzione dell’allora dimissionario Giuseppe Caltabiano, che lasciò l’incarico dopo uno scontro con i revisori dei conti. A quel punto ci fu la scelta a sorpresa di Bolognari, accolta all’inizio con qualche scetticismo ma che nell’arco degli otto mesi di attività sta portando ad un’apprezzata azione di riordino delle finanze di Palazzo dei Giurati. A margine del tavolo politico che ha portato ad ottobre all’ingresso in Giunta del quinto assessore Graziella Longo venne pure preannunciata dall’Amministrazione l’uscita “già concordata” di Ferraro dall’Esecutivo nel 2020 ma, come detto, per il tecnico in bilico le cose potrebbero andare diversamente.

Bilancio senza alternative. “Ferraro è un assessore tecnico indicato nell’ottica degli incarichi a progetto. Così come concordato con lui, raggiunto l’obiettivo del bilancio preventivo 2020, si procederà alla nomina di un assessore con caratteristiche politiche. Ma chiederemo a Ferraro di rimanere comunque nella squadra con una funzione più tecnica”: queste le parole pronunciate due mesi fa dal sindaco, che però non è affatto convinto di rinunciare all’attuale assessore alle Politiche Finanziarie. L’odierna squadra di governo rischia di rimanere priva di un assessore dedito ad occuparsi del bilancio, tenendo anche conto che il Comune di Taormina è in piena fase di riequilibrio, con un piano ancora all’esame della Corte dei Conti con le criticità su vari aspetti rilevati anche di recente dai revisori dei conti. Enzo Scibilia, Andrea Carpita, Francesca Gullotta e Graziella Longo hanno altre deleghe e altre competenze.

Cercando la quadra. L’assessorato al momento affidato a Ferraro dovrebbe essere ad appannaggio di “Intesa Democratica”, il gruppo di Mario D’Agostino, che vorrebbe l’ingresso in Giunta di Alfio Auteri. Una staffetta già in agenda con Ferraro destinato ad un incarico futuro di esperto: una prospettiva non più scontata sulla quale verranno fatte ulteriori riflessioni, cercando la quadra.

Rebus Asm. Bolognari punta alla conferma di Ferraro, il gruppo D’Agostino a sua volta reclama spazio in Giunta con una posizione sulla base dei risultati delle Comunali 2018 e non è detto che il ragionamento non possa trovare una sintesi su Asm. In primavera ci sarà da scegliere il successore di Antonio Fiumefreddo alla municipalizzata, con la nomina di un presidente e quindi un Cda, se riuscirà a sbloccarsi l’iter per la fuoriuscita dalla liquidazione. Per la futura presidenza Asm potrebbe spuntare il nome di Auteri mentre c’è già in corsa il consigliere comunale Giuseppe Sterrantino (che non è organico ad “Intesa Democratica” ma anche lui potrebbe essere un profilo gradito al gruppo D’Agostino).

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