Leo Gullotta

Taormina. Attore di successo, doppiatore tra i più apprezzati, camaleontico personaggio dello spettacolo dai mille volti, Leo Gullotta, fra ironia e dissacrazione, quotidianità e satira, è un gigante del piccolo e grande schermo italiano, un principe del sorriso.

Premio Oscar. Salvatore Leopoldo Gullotta, semplicemente Leo, il nuovo direttore artistico del Taormina Film Festival, nella sua lunga e fortunata carriera ha conquistato tre nastri d’argento, tre David di Donatello e la partecipazione nel cast di Nuovo Cinema Paradiso, premio Oscar per il migliore film straniero, diretto da Giuseppe Tornatore. Catanese di nascita, classe 1946, appassionato sin da piccolo di teatro, è uno dei volti più apprezzati del palcoscenico italiano ormai dagli Anni 70.

Scuola di teatro. Già a 14 anni, quando ancora era sui banchi di scuola, Gullotta iniziò a frequentare, per circa 10 anni, la scuola di recitazione dello Stabile di Catania con i grandi maestri e punti di riferimento come Turi Ferro, Salvo Randone, Valeria Morricone, Glauco Mauri, Franco Enriquez, dai quali apprese la parte artistica e professionale ma soprattutto quella umana.

Mattatore del varietà. Ha partecipato a film diretti dai migliori registi del cinema italiano, ha recitato al cinema e in teatro, in commedie e lavori drammatici, in numerosi film e sceneggiati ma soprattutto è stato un mattatore del varietà italiano con le sue imitazioni televisive esilaranti nella straordinaria compagnia del “Bagaglino”.

Regalo di compleanno. Oltre 50 anni di carriera, tante interpretazioni e premi vinti: dai vicoli di Catania all’Oscar, adesso Leo Gullotta ha festeggiato il 9 gennaio scorso i suoi primi 74 anni con regalo di compleanno di grande rilievo: le chiavi del Taormina Film Fest. Lo attende un nuovo ruolo di protagonista, nella “sua” Sicilia, a Taormina, alla guida della 66esima edizione del Festival del Cinema.

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