Giuseppe Sterrantino
Giuseppe Sterrantino

Taormina. Al giro di boa del mandato conferito lo scorso fine agosto dal Consiglio comunale all’attuale liquidatore Antonio Fiumefreddo, a Taormina già si guarda al futuro per gli scenari riguardanti Asm. L’obiettivo nell’immediato è quello di portare, sotto l’attuale gestione commissariale, a compimento la liquidazione in atto ormai dal lontano 2011. L’ex presidente di Riscossione Sicilia è in carica dal 1 settembre scorso alla guida di Asm ed il suo mandato di 8 mesi dovrebbe concludersi nel periodo di aprile-maggio. Nelle prossime settimane potrebbe essere trasmessa da Fiumefreddo al Comune una proposta di delibera per la fuoriuscita dalla liquidazione.

Il favorito. Ma nel frattempo già si comincia anche a tracciare il dopo-Fiumefreddo. Si va verso un ritorno alla politica ed in questa direzione prende quota la possibile nomina di Giuseppe Sterrantino. L’attuale consigliere comunale di maggioranza nei prossimi mesi potrebbe lasciare i banchi consiliari di Palazzo dei Giurati per andare a guidare la municipalizzata quando verrà indicato un Cda con un presidente. Si tratta di una delle soluzioni che verranno valutate dal sindaco Mario Bolognari, al quale spetteranno poi le decisioni del caso, e ovviamente servirà il contestuale ok dell’aggregazione di governo della città. Ci sarà tempo e modo, anche perché intanto bisogna capire come e quando Asm potrà tirarsi fuori dai “tentacoli” della liquidazione.

Effetto scivolamento. Sterrantino consentirebbe, ad ogni modo, di liberare un posto in Consiglio, con l’ulteriore scorrimento della lista “La Nostra Taormina” sino alle ultime posizioni di chi è rimasto sin qui fuori dai banchi del Consiglio comunale: nell’ordine cioè Nicola Sciglio (attuale esperto del sindaco per le Manutenzioni sul territorio) e Jonathan Sferra.

Doppia veste. “Dopo l’attuale liquidatela sarà nominato un CdA di persone che dovranno essere esperte e capaci di far transitare l’azienda nel nuovo statuto e nella nuova forma societaria, che potrebbe essere una società di capitali, nelle forme che la legge prevede”: questa è la strada già tracciata da Bolognari per Asm. Sterrantino, dottore commercialista presso una nota società di revisione contabile, potrebbe insomma rappresentare un profilo rispondente sia ad una scelta di natura politica che di connotazione tecnica.

Rebus irrisolto. Ad oggi, come detto, bisognerà capire i tempi esatti in cui Asm potrà avviarsi all’uscita dalla liquidazione: il liquidatore Fiumefreddo si è detto fiducioso di poter arrivare a una svolta in questa direzione in tempi brevi. Il rebus da sciogliere era e resta quello dai bilanci e bisognerà stabilire se i bilanci di Asm dovranno o no arrivare in Consiglio comunale, visto che a quel punto dal 2011 in poi, in tutte le varie annualità, non ci sono bilanci dell’azienda discussi ed esitati dal Civico consesso.

Ripercussioni. “Asm – hanno rilevato di recente i revisori dei conti del Comune – sarà un’azienda che potrà anche uscire dalla liquidazione ma noi al momento non abbiamo strumenti per poter dare delle valutazioni positive, con delle ripercussioni sul bilancio consolidato che il Comune non può approvare”.

La decima. Nel momento in cui Asm riuscirà a mettersi alle spalle l’infinita stagione della liquidazione si cercherà di trasformare la municipalizzata, in una Spa o forse in una Srl. Il 2020 sarà l’anno buono o si arriverà alle 10 candeline della liquidazione?

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