Matteo Salvini e Pippo Perdichizzi

Taormina. “Taormina deve diventare zona franca defiscalizzata, la Montecarlo del Sud Italia”. E’ la provocatoria proposta dell’avvocato Pippo Perdichizzi, l’esponente taorminese della Lega che così si rivolge ai vertici del partito di Matteo Salvini lanciando un’idea destinata a far discutere. Perdichizzi, che lo scorso anno fu al centro di una polemica nazionale per il blitz di protesta contro il murales di Carola Rackete realizzato nella Perla dello Ionio da TvBoy, torna dunque alla ribalta e fa una proposta per il futuro programma della Lega e del centrodestra, a partire dal nuovo gruppo costituito dal Carroccio all’Ars.

Italia federale. “La Lega ha una visione federale dell’Italia e non centralista, se così è mi aspetto dal nuovo gruppo Lega alla Regione Siciliana una incisiva azione verso l’integrale attuazione dello statuto siciliano per un ridimensionamento del potere centralista romano. Roma paghi il suo debito con la Sicilia, questa è la priorità politica della Lega in Sicilia”.

Interessarsi a Taormina. “Questo – continua Perdichizzi – è il discrimine all’interno del centrodestra. Mi fa piacere che l’on. Antonio Catalfamo e gli altri amici abbiamo abbracciato la dimensione federale e sicilianista della Lega di Salvini. La Lega di Taormina saluta il nuovo gruppo del partito in regione e si complimenta con l’incessante lavoro del nostro commissario regionale Stefano Candiani. Chiederemo un interessamento della Lega per il turismo di Taormina e la sanità taorminese e del comprensorio. Senza una concezione sicilianista e federalista della Lega, la Sicilia non potrà cambiare. Taormina zona franca defiscalizzata, la Montecarlo del sud: adesso con la Lega si può fare.

Non è fantascienza. “Insieme a Catalfamo e a Matteo Francilia, nostro commissario provinciale, ci confronteremo per dare concretezza alla prospettiva di Taormina zona franca in una Sicilia fiscalmente affrancata dal centralismo di Roma. Questa è l’azione politica della Lega e le istanze che verranno proposte al commissario Stfano Candiani e al capogruppo, on. Catalfamo”. “Taormina che stampa moneta – conclude Perdichizzi – non è una idea peregrina, non è fantascienza: il Tauro che vale due euro è una soluzione da valutare”.

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